40 anni fa moriva John Lennon

Scritto da il 8 dicembre 2020

Era l’8 dicembre del 1980 quando Mark David Chapman alle 22.51 si avvicina all’ex Beatle: “Ehi, mister Lennon, sta per entrare nella storia” e gli sparò.

 

40 anni fa moriva John Lennon. Era l’8 dicembre del 1980 quando Mark David Chapman alle 22.51 si avvicina all’ex Beatle, che stava rientrando a casa con la moglie Yoko Ono, e dice la frase che si è tenuta in serbo da chissà quanto tempo: “Ehi, mister Lennon, sta per entrare nella storia”. Poi apre il fuoco e in pochi istanti l’uomo che insieme ad altri tre ragazzi di Liverpool aveva cambiato in breve tempo il corso della musica, moriva. Aveva da poco compiuto 40 anni.

La morte di John Lennon  sconvolse il mondo e una generazione che era cresciuta nutrendosi degli ideali di non violenza che ispirarono anche il suo album di maggior successo, ‘Imagine’ (1971), il cui singolo omonimo divenne un inno internazionale del pacifismo.

A quattro decadi dalla sua scomparsa, il mito di John Lennon non si è mai scalfito, restano vivi i suoi messaggi, gli ideali espressi nelle canzoni, rimanendo una delle figure più iconiche del ‘900.

Abbiamo ricordato John Lennon in un appuntamento speciale con il giornalista musicale e docente di musicologia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Michelangelo Iossa.

“A 40 anni dalla su morte possiamo affermare che di Lennon ci mancano non solo le canzoni e il repertorio, spesso manca anche il pensiero – commenta Iossa- oggi John Lennon lo troviamo sparso. Lo troviamo tra Lenny Kravitz e Jane Fonda, tra Obama e Kamala Harris”. Michelangelo Iossa ricorda infatti che John Lennon non era anche solo un cantante. Era un intellettuale, un poeta, un’attivista, un artista concettuale”Di lui manca oggi la coscienza critica, il suo pensiero”.

Il mosaico “napoletano” dedicato a Lennon

E nel ricordare il grande artista scomparso, Iossa ci rammenta che alla memoria di Lennon si lega anche la città di Napoli. Poco dopo la morte di John Lennon infatti un’area del Central Park di New York è stata dedicata all’ex Beatles, “Strawberry Fields”. Al centro di questo angolo intimo e silenzioso della grande Mela, definito anche “giardino della Pace”, campeggia un mosaico realizzato a Napoli, sulle fattezze di uno pompeiano conservato al Museo Archeologico Nazionale e donato dal Comune alla città di New York. Unica differenza con il mosaico più antico, la scritta “Imagine” al centro.

 

Mosaico dedicato a Lennon in Strawberry Fields

 

ASCOLTA L’INTERA INTERVISTA

 

 

Katia Manna

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