Ancelotti promuove squadra e pubblico

Scritto da il 4 dicembre 2018

“Per vincere bisogna difendere bene almeno quanto si attacca, quindi questa è stata la prova di maturità”. Carlo Ancelotti è soddisfatto della vittoria del suo Napoli a Bergamo: “Abbiamo mantenuto grande concentrazione contro una squadra che s’è confermata forte – afferma il tecnico azzurro – Indubbiamente il vantaggio iniziale ha fatto spendere molto ai nerazzurri, che alla fine non avevano energie”.
Sul pubblico di casa, dopo gli appelli contro i cori discriminatori nei giorni scorsi, arriva la promozione nel dopo gara: “L’ambiente di una partita deve essere questo: si incita la propria squadra. I tifosi atalantini hanno dimostrato maturità e intelligenza, hanno creato un clima bello e ideale”. Sull’analisi del confronto, poche parole: “A livello fisico è stata una bella battaglia, ma noi abbiamo risposto con intelligenza e sacrificio sapendo difendere all’occorrenza con tutti gli elementi. I contropiedi li abbiamo gestiti al meglio”.
Staccata l’Inter al secondo posto, si guarda alla capolista seppur da lontano: “La rincorsa alla Juve non dipende solo da noi, bisognerebbe far conto anche sul calo altrui. Poi ci sono ostacoli come il Chievo che vengono a casa nostra bloccandoci sul pari”. Gian Piero Gasperini si lecca ancora le ferite raccogliendo zero punti a otto giorni dal ko subito in rimonta in casa dell’Empoli: “Nel campionato di serie A c’è un tale equilibrio che bisogna pensare immediatamente alla giornata successiva – esordisce l’allenatore dell’Atalanta -. A Udine dovremo riprendere la corsa: dopo Empoli siamo alla seconda sconfitta di fila. Bastano due vittorie per risalire”. Sulla prestazione dei suoi, il Gasp evidenzia: “Il gol in avvio ci ha condizionati.  Nella prima metà forse è mancato un po’ di coraggio: abbiamo preso gli uno-due d’infilata, eravamo in ritardo. Fuori Toloi e Djimsiti, dietro non avevamo alternative e abbiamo fatto fatica”. Non solo la squalifica di Ilicic, dunque, ha pesato sulla sconfitta casalinga: “Sono mancati sia lui che Toloi – rimarca il tecnico nerazzurro -. Due giocatori in grande condizione e tra i migliori. La squadra ha fatto bene lo stesso in base alle sue possibilità. A sprazzi sull’1-1 si poteva pensare anche di fare di più”. In ultima battuta, una mezza bocciatura della fase difensiva: “Abbiamo faticato a tenere il passo, con le assenze ci mancavano anche i cambi. La sensazione di poter fare il risultato c’era. Il Napoli di solito crea anche di più, per recuperare abbiamo dovuto concedere spazi e fino all’intervallo non abbiamo coperto bene. L’alternativa era subire gli avversari e perdere senza giocare”.


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