Avellino: ecco Gautieri, e il patron rilancia: Niente ci può fermare

Scritto da il 17 febbraio 2022

L’Avellino riparte dopo il ribaltone. Ieri gli esoneri del tecnico Piero Braglia e del Ds Salvatore Di Somma, oggi la presentazione del nuovo allenatore, Carmine Gautieri e del nuovo direttore sportivo, Enzo De Vito, di ritorno in Irpinia dopo i sette anni della gestione Walter Taccone. A presenziare, ovviamente, il patron Angelo Antonio D’Agostino: “Ci siamo presi le nostre responsabilità, con questi cambiamenti speriamo di dare una svolta – ha detto il presidente biancoverde – noi ci abbiamo sempre creduto agli obiettivi prefissati e ci crediamo ancora. Abbiamo le idee molto chiare e messo in campo tante risorse. Niente ci può fermare e non è ancora troppo tardi. I sogni sono sempre gli stessi. Con questa nuova ‘squadra’ spero si possa fare meglio”.

Tocca poi all’amministratore unico della Idc, Giovanni D’Agostino, figlio del patron: “Ci siamo lasciati in ottimi rapporti con Braglia e Di Somma, siamo stati pazienti ed abbiamo accontentato ogni richiesta, se poi però non arrivano i risultati e a volte bisogna fare delle scelte. In questo caso è stata condizionata da una situazione irreversibile. Ci siamo guardati intorno ed è stato facile scegliere De Vito, un irpino, come nuovo Ds”.

“Torno qui ed è una grande emozione per me – sono le parole di Enzo De Vito – sono felicissimo, devo tutto ad Avellino, il nostro motto sarà quello di sbagliare il meno possibile. La strada è lunga e tortuosa ma questa è la squadra più forte che ho avuto. Ha valori ed ha valore, può sicuramente far bene. La vicenda Taccone? Non penso di aver avuto responsabilità amministrative o contabili”.

Infine, Carmine Gautieri: “Ho accettato subito l’offerta dell’Avellino, sono convinto che si possano raggiungere grandi risultati. L’impatto con la squadra è stato positivo, erano un po’ scossi, fa parte, ma ho trovato un gruppo compatto e disponibile. Non ci sarà solo un sistema di gioco, oggi ho provato il 4-3-3 anche a causa delle assenze, ma potremmo anche esprimerci con moduli con la difesa a tre. Senza esagerare, però, la squadra ha bisogno di certezze e cercherò di inculcare la mentalità vincente. Ai tifosi chiedo di starci vicino, sono importanti ma tocca a noi conquistarli con l’anima e il sudore. Ai giocatori invece ho chiesto di pensare al gruppo e non ragionare da singolo. Non è facile preparare in pochi giorni la prima partita, ci sono delle assenze ma non dobbiamo trovare alibi. L’episodio del dischetto scavato in Avellino-Atalanta? Mi è costato diecimila euro di multa ma ci ha fatto conquistare la promozione. Comunque Capparella lo avrebbe sbagliato lo stesso”.

Dino Manganiello

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