Avellino-Fiuggi 6-0 nel segno dei bomber: poker di Maniero

Scritto da il 19 settembre 2020

Il primo test match stagionale dell’Avellino si è chiuso con il risultato di 6-0 per i Lupi. A piegare al Partenio-Lombardi l’Atletico Fiuggi Terme (serie D) dell’ex biancoverde Beppe Incocciati, le reti di Santaniello (27′), Maniero (37′ e 41′), Bernardotto (1′ st) e ancora Maniero (15′ st e 24′ st). Bomber sugli scudi, quindi. E primissime indicazioni sostanzialmente positive.

Partendo dalla formazione iniziale proposta da Piero Braglia (3-5-2 con Pane; Laezza, Miceli, Rocchi; Rizzo, Aloi, De Francesco, Bruzzo, Adamo; Santaniello, Maniero) molto bene la mediana: Aloi e De Francesco con piedi e tempi di giocata di categoria superiore; Rizzo guizzante, in palla, a scattare a ripetizione sulla corsia di destra; la sorpresa Emanuele Adamo (classe ’98, svincolato, la scorsa stagione 24 presenze ma sempre da subentrato con la Casertana, è in prova) a proporsi bene nonostante la gamba non al top e una fase difensiva magari da rivedere (suoi comunque l’ottimo guizzo e l’assist per l’1-0.) In mezzo in affanno Bruzzo, un po’ macchinoso. La coppia d’attacco scelta in avvio da Braglia (Maniero-Santaniello), si è mostrata invece a tratti un po’ statica e ancora alla ricerca dell’affiatamento, ma viste le vicissitudini e le tempistiche di mercato e precampionato, ci può stare. E comunque, entrambi hanno ampiamente dimostrato di non aver smarrito il fiuto del gol. Qualche problemino in termini di velocità invece dietro (ottimo Pane a sventare minacce con un paio di interventi importanti e alcune uscite tempestive), dove però Miceli ha fatto intendere di essere pronto ad interpretare il ruolo di leader della difesa.

Nella ripresa dentro Dossena per Miceli, Burgio per Rizzo, Silvestri per De Francesco, Bernardotto per Santaniello (con Adamo a destra nei tre dietro) e al 60′ D’Angelo per Aloi. Più farraginosa, la manovra. Ma anche più spazi grazie alla difesa altissima proposta dagli avversari. Apprezzabili i cambi campo di Silvestri, ottimo l’impatto di D’Angelo. Da rivedere Burgio e il poco impegnato Dossena (costretto ad uscire nel finale per un problema fisico), mentre Bernardotto ha denotato grandissima voglia ma gambe ancora imballate.

Non hanno preso parte al test Ciancio, Forte (riposo precauzionale) e Nikolic.

Domani alle 17.00, altro test, ancora al Partenio-Lombardi, con la Cavese di Giacomo Modica e Peppino Pavone.

Dino Manganiello

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