Borrelli nelle zone colpite dal maltempo

Scritto da il 10 gennaio 2020

“I danni da mareggiate non rientrano negli interventi da Protezione Civile. Lì c’è da fare un’attività di prevenzione strutturale nell’ambito dei programmi degli interventi previsti dal ministero dell’Ambiente. Certo, la dichiarazione dello stato di emergenza ci sarà ma gli interventi che possiamo mettere in campo ora sono il ripristino dei servizi, strade e infrastrutture. Se invece c’è erosione costiera è un problema diverso che non si può gestire in fase emergenziale”. Così il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli in merito ai danni causati dal maltempo sulla fascia costiera Amalfitana. Sul disastro avvenuto a San Martino Valle Caudina, in provincia di Avellino, dove l’acqua ha praticamente sconquassato il centro, Borrelli dichiara “Il primo obiettivo, neanche a dirlo, è creare opere a monte per trattenere il materiale che viene giù dalla montagna, ripristinando il corso d’acqua che ha creato problemi. Creeremo un sistema di allertamento, nato dopo l’alluvione di Sarno e Quindici del ’98. Purtroppo sono molti i fiumi che sono stati tombati in Italia, soprattutto negli anni ’50 e ’60. Ora è il tempo di realizzare interventi diversi, anche lo stombamento dei fiumi se il caso”.


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