Capri, un’isola da scoprire… a piedi!

Scritto da il 1 febbraio 2020

Un itinerario a piedi per riscoprire l’isola più amata del mondo lontano dai clamori del turismo di massa

 

Capri, un’isola da scoprire… a piedi!

Nell’appuntamento Campania da scoprire, in onda ogni venerdì alle 18.45 su Radio Punto Nuovo, abbiamo scoperto l’isola di Capri in maniera decisamente diversa. Ad accompagnarci in questo itinerario suggestivo, la guida turistica, ambientale ed escursionistica Giuseppe Langella.

La prima parte dell’itinerario, dedicata ai più volenterosi ed ai più allenati è la Scala Fenicia.

La Scala Fenicia, costruita dai Greci tra il VII e VI secolo a.C. , fu attribuita dagli studiosi napoletani nel 1600 ai Fenici che però sull’isola di Capri non erano mai arrivati!

La scalinata in pietra, composta da 921 scalini collega Marina Grande, ovvero il porto principale dell’isola al comune di Anacapri, che si trova nella zona alta dell’isola. Da tenere presente che fino al 1877 quando fu realizzata la rotabile, questa scala rappresentava l’unica via di accesso ad Anacapri.

La scala consentiva di raggiungere Anacapri a coloro che sbarcavano sull’isola e veniva utilizzata per il trasporto dei materiali edili indispensabili per la costruzione delle abitazioni anacapresi, e per l’approvvigionamento dell’acqua, faticosa attività nella quale erano impegnate soprattutto le donne!

La Scala Fenicia ha inizio nel borgo di Marina Grande, in prossimità dell’attuale contrada Torra, zona densa di orti e vigneti. Attraversa quindi un’area boschiva abbastanza fitta, per poi aumentare gradualmente di altitudine. A metà percorso, troviamo un’antica cappella dedicata a Sant’Antonio di Padova, il santo protettore di Anacapri, anche detta «cappella dei marinai» in quanto vi ardeva un fuoco che la rendeva un eccellente punto di riferimento per i marinai che navigavano di notte. Superata la cappella di Sant’Antonio, la Scala continua ad inerpicarsi sul ripido costone roccioso, per poi superare i pilastri che reggono la moderna strada carrabile e costeggiare la rupe di Capodimonte. Il termine del percorso è segnato dalla cappella di San Michele e dalla Porta della Differenza, eretta per delineare il confine tra Capri ed Anacapri.

 

La Scala fenicia

Una volta giunti ad Anacapri, possiamo approfittare per visitare la Villa San Michele, la realizzazione del sogno mediterraneo del medico e scrittore svedese Axel Munthe, autore del libro la “Storia di San Michele”.

Proseguiamo imboccando via Monte Solaro. Vale la pena fare una deviazione verso l’Eremo di Cetrella. Una chiesetta che risale al XV secolo, costruita su un precipizio a strapiombo su Marina Piccola, in località Cetrella, probabilmente così chiamata per un’erba dal caratteristico odore di limone che cresce nella zona.

Dopo la sosta per la visita dell’eremo e le immancabili foto dei Faraglioni e Marina Piccola, proseguiamo fino a raggiungere la vetta del Monte Solaro, il punto più alto dell’isola, a 589 metri sul livello del mare. Le viste a 360 gradi ci ripagano dello sforzo fisico fatto. Il panorama spazia dall’isola di Ischia all’intero golfo di Napoli fino alla penisola Sorrentina e la costiera Amalfitana.

Possiamo comodamente ritornare giù in seggiovia, fino a Piazza Vittoria, nel centro di Anacapri dove è facile muoversi con il trasporto pubblico per ritornare al porto o perché no a Capri per un caffè in “Piazzetta”! (testo a cura di Giuseppe Langella).

I Faraglioni

 

ASCOLTA i suggerimenti e i consigli della nostra guida

 

 

Katia Manna
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