Cinema e scienza, le scene impossibili

Scritto da il 12 gennaio 2021

Molto spesso nei film ambientati nello spazio non mancano errori che farebbero rabbrividire un fisico. A Notizie dallo spazio ne abbiamo svelati alcuni

Cinema e scienza, le scene impossibili.

Molto spesso nei film ambientati nello spazio non mancano errori che farebbero rabbrividire un fisico. Nell’ultimo appuntamento di NOTIZIE DALLO SPAZIO, in onda ogni lunedì alle 19.45, con il dott. Crescenzo Tortora dell’Inaf Osservatorio Astronomico di Capodimonte Napoli, abbiamo scoperto gli “errori spaziali” di alcune pellicole. Ma abbiamo scoperto anche che alcune cose che ci sembrano estremamente fantasiose e spettacolari, sono in realtà possibili.

Locandina del film Gravity

Iniziamo da Gravity, film del 2013 di Alfonso Cuarón con Sandra Bullock e George Clooney. In questo film, premiato con 7 Oscar tra cui regia. fotografia ed effetti speciali, il rapporto con la gravità e i principi che la regolano non è sempre perfetto,. Come ci fa notare Tortora, infatti, i capelli della Bullock dovrebbero galleggiare in assenza di gravità ma non lo fanno. Galleggiano le sue lacrime, in una bellissima scena, quando invece non dovrebbero farlo perché la tensione superficiale delle stesse dovrebbe tenerle attaccate al viso.

Sandra Bullock in una scena del film Gravity

A proposito invece di suoni ed esplosioni, molto frequenti nei film di fantascienza, abbiamo scoperto che le onde sonore si possono propagare solo all’interno di una sostanza, ma nello spazio fuori dall’atmosfera non ci sono molecole e atomi, e quindi il suono non può propagarsi.

Un’esplosione “impossibile” in uno dei capitoli della saga di Star Wars

In Blade Runner (film del 1982 diretto da Ridley Scott) per esempio, il replicante interpretato da Rutger Hauer parlava di “astronavi in fiamme al largo dei Bastioni di Orione”, così come in Star Wars o Star Trek si vedono grosse esplosioni. Il problema è che non essendoci ossigeno esplosioni come quelle filmiche nello spazio non sono possibili.

Rutger Hauer nella famosa scena del monologo finale in Blade Runner

 

Esistono eventi che possono sembrarci irreali e fantascientifici, che invece sono reali?

La risposta è si. E l’esempio ci viene fornito dalla bellissima pellicola del 2014 diretta da Christopher Nolan, “Interstellar”.

Matthew McConaughey, protagonista del film Interstellar

 

In particolare, il dott. Tortora ci spiega come un astronauta che viaggi ad altissime velocità o si avvicini a corpi stellari molto densi vedrà trascorrere il suo tempo molto più lentamente di quanto sta succedendo sulla Terra. E dopo pochi anni passati secondo il suo orologio, ritornando sulla Terra si troverebbe ad essere più giovane di sua figlia. Quello che in effetti succede a  Joseph Cooper, interpretato da Matthew McConaughey.

Una scena del film Iterstellar di Chris Nolan

Sono le predizioni della relatività ristretta di Einstein, tanto inaspettate, perché sulla Terra viaggiamo a velocità molto basse e non ci capita spesso di avere a che fare con un buco nero, ma tanto reali, molto più vere di un suono o una esplosione nello spazio.

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Katia Manna

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