Cutolo: “Sono dalla parte di Balotelli. Capisco Insigne, veronesi popolo di razzisti”

Scritto da il 5 novembre 2019

Radio Punto Nuovo, è intervenuto Aniello Cutolo, calciatore dell’ArezzoRazzismo? Sono a favore di Balotelli, è ora di farla finita con questi gesti ed insulti sugli stadi. Anch’io l’ho vissuto a Verona qualche anno fa, dove ho giocato per 3 anni e poi ci sono tornato da avversario. Pubblico razzista? Non tutti, ma una grossa fetta porta avanti questi episodi negativi, difficili da commentare. Non si nascondono sulla discriminazione territoriale, non sono il primo né l’ultimo di essere testimone di situazioni analoghe. Purtroppo ci vanno di mezzo tanti appassionati che non hanno nulla a che vedere con questi episodi. Ma non ci si può nascondere, anche dalle immagini si sente questa frangia di tifosi con cori razzisti. Capisco Balotelli, ho vissuto la sua stessa situazione e sono dalla sua parte. E’ un massacro e so come ci si sente, anch’io quando mi accadde, fui eccessivo, ma comunque dettato da una provocazione. Compagni di squadra di colore? Sì, a Verona in quegli anni ebbi compagni di colore. Chi indossava la maglia non aveva problemi a quei tempi, è più un fatto di discrimazione verso l’avversario. E’ ora di farla finita, sfottò fino ad un certo punto. Ad Insigne è successo lo stesso, si ripetono troppo spesso e ciò non va bene.

Punizione? Purtroppo mi metto nei panni della società e mi rendo conto non sia semplice, ma certamente bisogna prendere una posizione ed estraniarsi, questa gente va individuata e non deve più entrare negli stadi. Parole di Juric? In quell’ambiente cercano sempre di coprire, di smorzare i toni, stanno sempre dalla parte di tifosi. Non so chi siano questa grossa frangia, adesso sono un po’ esterno all’ambiente, ma ci sono anche le nuove generazioni che si portano dietro un discorso che va avanti da un po’. Il mio cognome? Non ho mai vissuto alcun tipo di problema, capita che senti qualche parolina fuori posto, ma per me è uno sfottò da stadio e basta. A Verona, però, capita spesso la stessa cosa, ormai da anni. E’ arrivata l’ora di prendere posizioni e stabilire regole rigide. E’ una situazione preoccupante per il calcio, bisogna individuare questi cretini”.

Valeria Cardillo
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