Dal Belgio: “Non vogliamo che ordiniate una ndrangheta come dessert”

Scritto da il 28 aprile 2021

“WANT JIJ BESTELT GEEN ‘NDRANGHETA ALS DESSERT”
“PERCHÉ NON VOGLIAMO ORDINIATE UNA ‘NDRANGHETA COME DESSERT” recita così lo slogan della campagna pubblicitaria dell’Università Cattolica di Leuven, Lovanio, la città di Dries Mertens,
fatto affiggere in tutto il Belgio.

L’intento era quello di attrarre nuovi iscritti alla facoltà di Linguistica, mettendo in evidenza gli studi del dipartimento sui movimenti Antimafia e l’uso di parole simbolo del potere criminale in Italia.

Ma la semplificazione del messaggio ha scatenato un vero e proprio moto di proteste, che dalla comunità locale, ai social, ai giornali, è arrivata sino alle più alte rappresentanze italiane in Belgio, dove ha sede la Commissione e il Parlamento europeo presieduto proprio da un italiano, David Sassoli.

Dopo alcuni giorni l’Università di Leuven, quindi, scusandosi per aver urtato la sensibilità degli italiani ha dovuto ritirare la pubblicità con lo slogan “incriminato”.

Da Anversa ci ha raccontato tutto, il giornalista Sandro Di Domenico

Bruno Gaipa

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