Disorientati, ma più sicuri : ecco il food post quarantena

Scritto da il 26 maggio 2020

Quanto il disorientamento delle persone , che tornano ad uscire , può trasformarsi in qualcosa di positivo? Può questo nuovo atteggiamento portare alla maggior tutela per la sicurezza della salute?

Ripartiti con tutte le attività, al centro dell’attenzione mediatica la movida del primo week end di assoluta libertà di circolazione con le polemiche da nord a sud dei sindaci sugli assembramenti nelle varie città italiane.

EQUILIBRIO DA TROVARE
La necessità di controllare i comportamenti soprattutto dei giovani che va equilibrata con la assoluta necessità di far ripartire bar, pizzerie, ristoranti, pub che rappresentano il settore food, autentico volano per l’economia della Campania.

L’INTERVISTA
A parlarci del primo fine settimana da “liberi” a tutti gli effetti, il giovane imprenditore Anthony Aprano che ha raccontato ai nostri microfoni quanto fossero straniti i clienti, che già dall’approccio hanno manifestato disorientamento e un velo di preoccupazione. Stati d’animo che però lentamente lasciano spazio alla normalità e alla fiducia totale degli stessi che in condizioni simili possono addirittura sentirsi più tutelati.

L’AUGURIO
L’auspicio di Anthony è una nuova normalità da cui far partire anche un nuovo modo di operare nel suo settore fatto , perchè no, di lavoro meno affollamenti nel fine settimana e più concentrazione omogenea nella movida del quotidiano

Riascolta l’intervista a Anthony Aprano

Anthony Aprano è titolare di Bistè, braceria di Mercogliano (Av)

Bruno Gaipa

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