Didattica on line, non tutti sono pronti

Scritto da il 21 marzo 2020

L’emergenza per l’epidemia da Corona virus, nel tentativo di consentire il proseguimento di tante attività, lavorative e formative, ha accelerato alcuni processi digitali, come la didattica on line. Ma non tutti sono pronti. Da Napoli un aiuto “digitale” alle famiglie in difficoltà.

Didattica on line, non tutti sono pronti.

L’emergenza per l’epidemia da Corona virus, che per la prima volta il nostro paese, e stando alle ultime notizie, il mondo intero si è trovato a fronteggiare, ha accelerato alcuni processi digitali, come la didattica on line. Ma non tutti sono pronti.

Ci siamo affacciati ad una nuova frontiera. Alcune scuole erano già pronte, altre si sono dovute adeguare velocemente per garantire il proseguimento del piano formativo. Ma il problema dell’inadeguatezza spesso si presenta anche per le famiglie. Alcune non hanno connessione internet, altre non hanno modo di stampare neanche le schede che quotidianamente vengono inviate dalle insegnanti.

Da La Casa dei Cristallini un supporto per affrontare il cambiamento digitale

 

Ad offrire supporto alle famiglie in difficoltà, l’Associazione de “La Casa dei Cristallini”, una realtà sociale che da anni  opera nel quartiere napoletano della Sanità.

A Radio Punto Nuovo abbiamo parlato con Gina Bonsangue, educatrice della Casa de Cristallini, che ci ha raccontato quello che stanno facendo in questo periodo di emergenza, per non abbandonare i bambini e i ragazzi meno fortunati.

“Quando l’attività educativa è stata sospesa, racconta Gina Bonsangue, il nostro lavoro, che consiste nel seguire, nel dare supporto didattico ai ragazzi e bambini in difficoltà, si era fermato. Ci chiedevamo in che modo poter continuare”.

La risposta, ha raccontato l’educatrice della Casa dei Cristallini, è arrivata dalle famiglie. Non tutte erano pronte a questa svolta digitale. Anche solo utilizzare le piattaforme adottate dalle scuole per fare lezione per alcune famiglie rappresentava un grande ostacolo. Da qui l’idea degli educatori di continuare a seguirle con i mezzi tecnologici a disposizione e, laddove questi mancano, gli educatori stessi procurano materiale didattico e schede per fare i compiti. Il materiale viene consegnato  direttamente a casa, spesso insieme alla spesa per i più bisognosi, in sicurezza ovviamente per gli operatori e le famiglie.

Ascolta cosa ci ha raccontato Gina Bonsangue

Elisa D'Avino

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