Eufemismo: cos’è e quando lo utilizziamo?

Scritto da il 16 settembre 2022

Le parole hanno un peso e come. Usarle bene è importante al fine di trasmettere le giuste intenzioni al nostro interlocutore.

In Italiano esiste una figura retorica, l’eufemismo che rende grazioso un concetto sgradevole

La parola eufemismo deriva dal greco (dal verbo ευφημέω (euphemèo), «risuonare bene», oppure dal verbo ευφημί (euphemì), «parlar bene, dir bene).

Utilizziamo un eufemismo ogni volta che vogliamo rendere con parole più dolci un concetto negativo.
Esempio: questo piatto lascia a desiderare per dire che questo piatto ha un gusto cattivo

Esiste però anche il disfemismo che invece consiste in un uso scherzoso o affettuoso di una parola sgradevole al posto di una positiva .

Ricordate la frase di Cesare Pavese «Ragazze… tutte in coppietta col lor vigliaccodove vigliacco significa fidanzato secondo un uso regionale dell’Italia settentrionale

Bruno Gaipa

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