Fu un “delitto d’onore” della camorra

Scritto da il 6 dicembre 2017

Ricostruita la dinamica, il movente e le modalità esecutive dell’omicidio di un tunisino, freddato a colpi di pistola e gettato in una discarica. Gli agenti della squadra mobile della questura di Napoli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo, già detenuto per altro: è accusato di omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco, distruzione e soppressione di cadavere. Il delitto sarebbe stato commesso con un rappresentante del clan Mazzarella, diventato collaboratore di giustizia. La vittima, ritenuta autore di una violenza sessuale ai danni di un minore, fu attirata presso un’abitazione nel quartiere Poggioreale. Fu ammazzato con due colpi d’arma da fuoco alla tempia. Il cadavere fu poi riposto in una busta, infine bruciato ed abbandonato in una discarica di San Pietro a Patierno, dove venne ritrovato la mattina dell’8 giugno 2015 dai carabinieri.


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