Giornata della Ricerca italiana nel mondo, la foto simbolo scattata con un telescopio napoletano

Scritto da il 16 aprile 2022

Quest’anno tra le foto simbolo della Giornata è stata scelta l’immagine delle galassie a spirale NGC 3314a e 3314b osservata dall’astronoma Enrica Iodice dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte con il telescopio napoletano VST

 

Nel giorno del compleanno di Leonardo da Vinci, nato il 15 aprile 1452, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale celebra la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo per valorizzare il contributo dei ricercatori italiani alla scienza internazionale, promuovere la divulgazione dei risultati delle loro ricerche e attraverso la diplomazia scientifica sviluppare la cooperazione tra l’Italia e il resto del mondo.
Quest’anno tra le foto simbolo della Giornata è stata scelta l’immagine delle galassie a spirale NGC 3314a e 3314b osservata dall’astronoma Enrica Iodice dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte con il telescopio napoletano VST che si trova al Cerro Paranal sulle Ande Cilene tra i più grandi telescopi terrestri gestiti dall’ESO (Osservatorio Europeo Australe).

Ne abbiamo parlato a Notizie dallo Spazio con la direttrice dell’Inaf Osservatorio Astronomico di Capodimonte Marcella Marconi.

“L’immagine è bellissima e ci mostra due galassie a spirale che interagiscono e ci racconta molto della storia passata, di come queste due galassie sia siano spesso date anche fastidio. Mi piace sottolineare che nel team di ricerca della dottoressa Iodice che ha realizzato questa bellissima immagine ci sono tanti giovani ricercatori e dottorandi dell’Osservatorio e della Federico II. Un buon gruppo di giovani che si stanno affacciando a queste ricerhe bellissime e avere questa soddisfazione da giovanissimi è ancora più bello”.

La direttrice dell’Osservatorio Astronomico ha commentato anche la notizia del  nuovo record firmato Hubble, ovvero, la scoperta della cometa più grande del Sistema Solare. Ben 130 chilometri, e una massa di 500mila miliardi di tonnellate. La cometa è in avvicinamento ma, ci rassocura la Marconi, arriverà a 1.6 miliardi di chilometri dal Sole – una distanza simile a quella che separa la Terra da Saturno.

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Katia Manna

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