I bambini si danno le arie: parliamo di musica napoletana

Scritto da il 11 marzo 2021

I bambini si danno le arie: parliamo di Canzone Napoletana

Continua il meraviglioso matrimonio tra bambini e musica. Come tramite, la radio.

Nel pomeriggio di Radio Punto Nuovo prosegue vita il progetto “I bambini si danno le arie”  dove la Pedagogista musicale Luciana Mazzone crea ogni volta delle appassionanti connessioni tra il mondo della musica classica ed i bambini.

Si parla di canzone napoletana, di tradizioni di famiglia, di dialetto,un linguaggio conosciuto dai bambini.

In questo appuntamento ascoltiamo  ” Te voglio bene assai”   una canzone d’amore dedicata alle piante tratta dall’album  Mia Mamma è Maria Callas.

Sulla origine della canzone vi sono innumerevoli versioni. Secondo la più accreditata, il poeta Raffaele Sacco, di professione ottico e frequentatore dei salotti partenopei, scrisse la canzone dedicandola ad un’avvenente signora, con la quale avrebbe avuto una relazione. Secondo tale interpretazione, i versi farebbero riferimento ad una polemica scherzosa sulla presunta doppiezza del poeta e sul mancato matrimonio della donzella.

 

Te voglio bene assaje è una canzone in lingua napoletana composta nell’Ottocento e già cantata dalle massaie napoletane intorno al 1839.

Secondo molti critici musicali rappresenta l’atto di nascita della canzone d’autore moderna o comunque il passaggio dalla musica popolare alla canzone d’autore,visto che è stato il primo brano musicale a partecipare alla festa di Piedigrotta nell’ambito della gara canora.

Il componimento scritto fu piuttosto lungo e la sua forza penetrativa nella massa di ascoltatori gli venne conferita dal ritornello accattivante e orecchiabile che concludeva ogni strofa:

 

Per il momento libri e merenda abbiamo letto insieme “Il diario e nu maccarone” , splendida edizione in napoletano dello statunitense Diario di una schiappa

Nun v’aspettate “caro diario” accà e “caro diario” allà. No, pecché stu libbro è assaje ‘e cchiù.  E vuo’ vedé ca pure tu e Greg addeventate tazza e cucchiaro?
Essere nu guaglione è na fatica cumplicata. Nisciuno ‘o ssape meglio ‘e Greg, ch’ha accumminciato ‘e scole medie e s’ha truvato mmiezo a cumpagne assaje cchiù aute ‘e isso, guagliuncelle ca bell’e buono se so’ fatte grosse, e amice ca nun è facele a ce s’accucchià. ‘O Diario ‘e nu Maccarone è ‘a cronaca spassosa d’’e fatte ‘e tutte ‘e journe ‘e na specie ‘e sfiziuso “antieroe” ca nun se capisce maje che tene ncapa.

 

La storia della canzone napoletana raccontata da Michelangelo Iossa , il nostro esperto di musica.

 


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