Invalide e minorenni sfruttate nei campi

Scritto da il 3 dicembre 2018

Un “caporale” bulgaro di 50 anni è stato arrestato dalla Guardia di Finanza a Sparanise, in provincia di Caserts, dopo essere stato sorpreso su un fondo agricolo a controllare il lavoro di almeno 20 braccianti, tra cui una donna invalida, una minore di anni 14 e una giovane in stato di gravidanza, tutti intenti alla raccolta di fagiolini sotto serra. Era da tempo che i finanzieri tenevano sotto osservazione il 50enne, sospettato di essere uno dei “caporali” che ogni giorni recluta per conto di imprenditori agricoli decine di braccianti sfruttati per parecchie ore e pochi euro giornalieri; un’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che negli ultimi mesi, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Black Job Market”, ha arrestato numerosi caporali, quasi sempre stranieri. L’uomo acquistava partite di ortaggi che successivamente venivano vendute ad altri operatori del settore, realizzando così illeciti profitti fino al 400% del costo della manodopera sfruttata.


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