Io apro il 1 giugno

Scritto da il 28 aprile 2020

Da ieri, la Campania ha riaperto in modalità “delivery” bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, pub con orari e disposizioni precise. Dalle 7 alle 14 per bar e pasticcerie, dalle 16 alle 23 per il food.

Non tutti hanno riaperto e aderito. C’è una parte di imprenditori che attende il 4 maggio ( quando sarà consentito anche l’asporto per decreto nazionale) oppure il 1 giugno ( quando riapriranno anche al pubblico)

Aprire in questa fase 2 è un gesto di liberazione dall’emergenza, quasi un atto di “ripresa”psicologica. Una di quelle decisioni che comunica il graduale riavvicinamento alla “normalità” . E chi lo sta facendo affronta sfide molto ardue.

Già perchè riaccendere forni e macchine per il caffè significa esporsi a costi per la sicurezza con un rischio per gli introiti;  nella fase 2 non si sa come reagiranno le persone, i clienti di questa attività. Ed allora ecco p erchè è nato il fronte del no.

Di questo fronte fa parte l’imprenditore campano Massimo Fioretti che gestisce un bar tabacchi ad Avella (Av) all’interno di un distributore di carburanti. ” E’ insostenibile il costo della riapertura. Io riapro il 1 giugno !” Ecco cosa ha raccontato ai nostri microfoni

 

 

Bruno Gaipa

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