Iscrizione Avellino, nuova fideiussione e ricorso: gli scenari

Scritto da il 16 luglio 2018

Alle 22,20 il comunicato dell’Us Avellino a chiudere un pomeriggio e una serata di un lunedì per cuori forti, da thriller, da amanti dei migliori gialli. Un comunicato dai toni rassicuranti, con l’annuncio di una nuova fideiussione inviata via Pec alla Covisoc, mentre vista la perentorietà dei termini, norme federali alla mano, l’ipotesi della presentazione nei prossimi giorni di una terza fideiussione rappresenta una strada oggettivamente difficile da percorrere.

Resta ora da capire un po’ di cose. Prima di tutto le motivazioni che hanno portato da Roma, più o meno dalle 20,00, a far montare furiosi venti gonfi di pessimismo. C’è chi ha ricevuto segnali dall’interno della commissione federale che riportano l’inadeguatezza anche della seconda garanzia presentata? E’ un’ipotesi, magari confermata proprio da quell’opzione di una “terza fideiussione più performante” richiamata nel comunicato. Così com’è però un’ipotesi valida fino a prova contraria che il club irpino possa spuntarla sul ricorso presentato in giornata in merito alla prima fideiussione, quella bocciata in prima istanza, quella rumena, targata Onix Asigurari, compagnia che tra l’altro da due anni provvede alla confezione della garanzia in fase di iscrizione e che (con tanto di contenziosi in corso), ha evidentemente perso di recente i requisiti indispensabili.

Ipotesi, comunque. Che saranno confermate o spazzate via nel giro di pochi giorni. Perché la Covisoc esaminerà la nuova documentazione inviata dall’Avellino, quindi renderà noto il proprio parere giovedì al commissario federale Roberto Fabbricini. Il Consiglio della Figc ratificherà infine nella giornata di venerdì l’elenco delle squadre che saranno ai nastri di partenza del torneo cadetto. Dovesse arrivare l’ok, problema risolto nonostante i patemi. In caso contrario comincerebbe un calvario: quattro giorni per presentare ricorso al Collegio di Garanzia del Coni con parere entro una settimana. In caso di nuova sconfitta, ci sarebbe la giustizia amministrativa (ed anche la tagliola della clausola compromissoria).

L’opzione più terrificante è l’esclusione dai professionisti, con i calciatori affidati al fondo di garanzia e la quasi inevitabile opzione fallimento in mancanza dei contributi della Lega. A proposito dei calciatori, ieri Michele Marcolini ha provato a tranquillizzarli nel corso di una riunione in Hotel. Cominciata alle 22,45. Prima di un sonno, immaginiamo, agitato. E di una giornata, quella di domani, che si annuncia ancor più delicata. Per tutti.


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