La Dda di Napoli si riorganizza: tre pool

Scritto da il 11 ottobre 2017

Si riorganizza la Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I magistrati saranno ripartiti in tre gruppi ai quali verranno affidate le indagini antimafia su tre distinte aree geografiche. La nuova organizzazione decisa dal procuratore Giovanni Melillo è scaturita da una serie di riunioni con gli aggiunti e i sostituti titolari delle inchieste sulla camorra. Un gruppo composto da 12 magistrati si occuperà dei clan attivi nella città di Napoli e sarà coordinato dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice; altri dieci sostituti – sotto il coordinamento dell’aggiunto Giuseppe Borrelli – lavoreranno alle indagini relative alla provincia di Napoli (in pratica il territorio del circondario del Tribunale partenopeo), con una competenza estesa anche alle aree degli altri tribunali della provincia, ovvero Nola e Torre Annunziata e parte di Napoli Nord; a un terzo pool di nove pm – coordinato da un procuratore aggiunto ancora da designare – saranno affidati i fascicoli riguardati, tra gli altri, il clan dei Casalesi, e in particolare (in riferimento alle aree geografiche) le zone del Casertano e del Beneventano. Secondo indiscrezioni il pm Henry John Woodcock, che negli ultimi anni ha condotto indagini sulla camorra cittadina (tra cui la cosiddetta ”Paranza dei bambini”, conclusasi con le condanne dei giovani boss), dovrebbe passare al pool coordinato da Borrelli, occupandosi in particolare del giuglianese, area ad alta densità camorristica.


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