L’Avellino a Cascia: Novellino show, gran ritmo e grinta a tutto campo

Scritto da il 17 luglio 2017

Lavoro tattico la mattina; esercizi per la tecnica individuale nel pomeriggio; a fine sezioni la fase atletica (giri di campo a fondo medio per aumentare progressivamente la capacità aerobica) e una partitina a tutto campo. E’ scivolata via così la prima giornata di ritiro a Cascia per un Avellino che è arrivato al quinto giorno di lavoro, che conta dieci volti nuovi, una manciata di esuberi da sistemare (D’Attilio, Soumaré, Sbaffo, Mokulu e forse anche Fabrizio Paghera) e che confida di abbracciare al più presto tre pedine. Due centrali difensivi ed un trequartista: nel mirino Marchizza, Blanchard, Citro, ma anche Morosini.

Ritmo, intensità, concentrazione: queste le parole d’ordine riecheggiate fin nella pur non vicina Valnerina. Ad urlarle, un assatanato Walter Novellino. Che rimbrotti e battute a parte, ripete con fare ossessivo i suoi concetti: “Attacchiamo la profondità; dobbiamo pensare a far gol; cerchiamo il compagno tra le linee; teniamo la squadra alta; restiamo compatti; giochiamola senza paura; non restiamo fermi, proponiamoci; se perdiamo palla andiamo a riconquistarla”. Uno show, quello del tecnico di Montemarano. Che ha sicuramente impressionato i nuovi.

A tal proposito, gran fisico e fatalmente un po’ legnosi Kresic, Di Tacchio e Pecorini; brevilinei e fatalmente già più in palla Falasco, Ngawa, Molina e Rizzato; un po’ avulso Asencio. Bene invece Bidauoi, buoni alcuni interventi di Radu, piccolo spavento per Ardemagni nel corso di una tiratissima partitina a tutto campo, ma nulla di che. Domani, martedì, altra doppia.


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