Maurizio Casagrande, con ‘A Tu per Tre’, vi farò ridere a crepapelle.

Scritto da il 16 marzo 2022

“Tanta paura dopo la pandemia, senza teatro è stato devastante. È venuto fuori il mio ‘A Tu per Tre’, vi farò ridere a crepapelle. Ecco di cosa parla…”

 

Al Teatro Acacia di Napoli da giovedì 17 a domenica 20 marzo andrà in scena “A Tu per Tre”, uno spettacolo autobiografico di Maurizio Casagrande con musica, aneddoti e momenti di brillante comicità. Lo stesso Casagrande è stato ospite di Radio Punto Nuovo: “Sarò in dolce compagnia. Adoro le donne perché ritengo siano la parte migliore della nostra società. Sono convinto che con le donne si facciano grandi cose in tutti i settori. Ho due splendide artiste: una cantante bravissima che si chiama Ania Cecilia (cantautrice che ha fatto cose importanti come Sanremo) e mi accompagna da sempre nei miei lavori, ha fatto la colonna sonora di un mio film e quindi è una parte del triangolo; l’altro lato è Claudia Vietri, una pianista molto brava, anche lei mi accompagna da molti anni. Ho costruito questo triangolo sull’arte, lo trovo un modo splendido di collaborare.

Ragionavo su cosa fare dopo la pandemia, quando c’era tanta paura di allestire uno spettacolo che fosse sul piano della quantità, la paura di doversi fermare in base e di conseguenza soldi e lavoro buttati. Cercavo, quindi, qualcosa di più semplice. Come spesso succede, nella semplicità trovi delle idee più interessanti ed è venuto fuori questo spettacolo che parla di me, ma alla fine di chiunque perché le vite si somigliano terribilmente. Anche vite completamente distanti e lontane, alla fine ti accorgi che si somigliano tutte. Ognuno di noi ha avuto problemi di cuore, problemi di lavoro, ognuno di noi ha il problema di non essere apprezzato per ciò che è. Tutto lo spettacolo è basato su due compagne di lavoro che nella finzione scenica non vorrebbero stare con me ma altrove con altre persone. C’è la continua divertente frustrazione di fare qualcosa e avere sempre qualcuno che dice ‘Be’, questo è tutto?’. Questo è il gioco inventato.

Non avere il teatro per me è stato devastante perché sono un attore che da sempre deve tutta la sua storia, la carriera e le cose belle al pubblico, al rapporto con il pubblico che si fida di me dato che sa che lo farò divertire perché faccio le cose che gli piacciono. L’impossibilità di avere a che fare con il pubblico è stata drammatica, io poi sono uno che abbraccia la gente per strada. Vi aspetto a teatro, nel mio ‘A tu per tre’ ci sarà di tutto e soprattutto si riderà a crepapelle”.

 

ASCOLTA L’INTERVISTA A MAURIZIO CASAGRANDE

 

Katia Manna

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