MODI DI DIRE – Lacrime di coccodrillo

Scritto da il 14 agosto 2019

E’ un modo di dire molto comune che risale almeno al XIII secolo e fu diffuso nella cultura popolare europea.
Vuol simboleggiare che chi piange ” lacrime di coccodrillo” mostra un falso pentimento, in quanto, prima commette una cattiva azione volutamente e poi finge di pentirsene.
L’ANTICA CREDENZA
Secondo un’antica credenza, i coccodrilli versano lacrime dopo aver ucciso e mangiato le loro prede, si narra che ciò avvenga solo quando si cibano di prede umane, oppure quando le femmine divorano i propri figli.

LA VARIANTE
Una delle varianti di questa credenza è che la femmina di coccodrillo in effetti, dopo la nascita dei suoi piccoli li trasporta in acqua mettendoli in bocca, per proteggerli da eventuali predatori. Durante questa operazione, la lacrimazione aumenta di intensità. Ma in effetti, i coccodrilli lacrimano per motivi fisiologici. Le lacrime hanno lo scopo di ripulire il bulbo oculare e di facilitare il movimento della seconda palpebra che viene utilizzata durante la permanenza in acqua. Inoltre, i coccodrilli, non avendo la sudorazione, espellono attraverso le lacrime i sali che si accumulano nell’organismo. Sulla base di queste ragioni la lacrimazione aumenta quando rimangono a lungo fuori dall’acqua.

 

Bruno Gaipa

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