Movida e vita notturna: ecco perchè usiamo questa parola

Scritto da il 22 maggio 2020

E’ la parola del momento: Movida . Viene utilizzata tantissimo da giornali e persone. Per fare ricorso al movimento che rappresenta la vita sociale delle persone . Soprattutto quella notturna, molto movimentata.
E nel post-quarantena è una parola che confina molto con il concetto di libertà.

Da dove nasce la parola
E’ spagnola, deriva dal verbo mover e fu sdoganata in Spagna negli anni 80 quando indicava qualcosa di molto diverso e molto specifico: un movimento chiamato La Movida madrileña, che esplose spontaneamente dopo gli anni vissuti dal paese sotto il regime di Francisco Franco. Il movimento celebrava la liberazione e le libertà, le idee libertarie di sinistra e la controcultura, nella musica, nelle arti, nella letteratura e nel cinema. La strada era lo spazio della Movida . Lo testomoniano alcuni slogan “Esta noche todo el mundo a la calle” o “Madrid nunca duerme”

In Italia
Giuseppe Corsini, sull’enciclopedia Treccani, ha spiegato che la parola “movida” «è attestata per la prima volta nell’italiano scritto nel 1990». A partire dagli anni Novanta, poi, “movida” ha assunto in Italia il significato generico di animazione, situazione, ambiente piacevolmente movimentati e si è esteso ai giorni nostri con questa accezione : intensa e vivace vita artistica e culturale notturna.

Bruno Gaipa

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