Napoli misteriosa: Piazza Bovio e la leggenda di Sant’Aspreno

Scritto da il 29 luglio 2021

Napoli misteriosa: Piazza Bovio e la leggenda di Sant’Aspreno

Piazza Giovanni Bovio è una delle piazze storiche della città di Napoli. Posizionata all’inizio del corso Umberto I, è stata dedicata a Bovio filosofo e politico del Regno d’Italia, nonchè padre di Libero Bovio, autore dell’intramontabile canzone Reginella. Ce ne ha parlato stamattina Barbara de Blasi di Mani e Vulcani Magazine, la testata che ci racconta la Napoli misteriosa che ogni giorno possiamo scoprire guardandoci intorno: “La piazza in realtà è conosciuta e chiamata dai napoletani Piazza Borsa, per via del monumentale palazzo della Borsa, che si affaccia e fa da cornice alla zona. La piazza come la vediamo oggi è frutto dei lavori attuati a fine ottocento in occasione del Risanamento, a seguito di una devastante epidemia di colera avvenuta nel 1884. Si avviò un capillare e poderoso programma di ricostruzione delle zone del centro storico più malsane e anguste.

Proprio in questa piazza è custodita una delle chiese più antiche di Napoli, la chiesa di Sant’Aspreno al Porto o di Sant’Aspreno ai TintoriLa vita di Sant’Aspreno è avvolta da un aura di mistero e leggende. Primo vescovo di Napoli, molto probabilmente è vissuto nel I secolo d.C. La storia vorrebbe che Aspreno fosse stato iniziato al cristianesimo da San Pietro.

San Pietro in viaggio da Antochia verso Roma si era fermato a Napoli. A Napoli guarì una vecchia signora, che dopo la guarigione si convertì al cristianesimo, diventando poi Santa Candida la Vecchia. Proprio l’anziana donna portò Aspreno al cospetto di San Pietro, poichè anche lui affetto da varie infermità.  La leggenda vuole che Aspreno dopo la sua guarigione si sia convertito al cristianesimo e che San Pietro prima di riprendere il suo viaggio lo abbia consacrato Vescovo di Napoli,che si stava ingrandendo sempre di più ed aveva bisogno di una guida. L’aura mistica che avvolge questa storia diventa ancora più forte se si pensa che l’altare dove venne consacrato Aspreno si trova nella chiesa di San Pietro ad Aram. La chiesa oggi sembra sparita, ma non è così…

Durante i lavori del Risanamento, il sindaco Ferdinando Colonna di Stigliano fece disporre che la chiesa/dimora di Sant’Aspreno non venisse demolita ma invece inglobata nel Palazzo della Borsa, perchè questo luogo era considerato santo e prodigioso…Questo luogo era considerato infatti sacro dal popolo napoletano, perchè c’era la convinzione che qui avvenisse un miracolo. Nell’ambiente ipogeo della chiesa, ritenuto la casa di Sant’Aspreno, si trova un altare rupestre sotto al quale è presente una piccola cavità. Per secoli gli abitanti di Napoli affetti da emicrania andavano nella casa del Santo per farsi guarire mettendo la testa in questo foro. Questa particolarità del Santo viene attribuita sia al fatto che Aspreno venne decapitato, sia  al fatto che facesse penitenza con una pietra poggiata sul capo.

La leggenda moderna vuole che Sant’Aspreno sia collegato alla nascita dell’aspirina, ma la Bayer smentisce affermando che il nome derivi dai principi utilizzati per realizzare il prodotto. Ma in realtà a noi piace pensare diversamente…che Sant’Aspreno avvolto da questo alone mistico, abbia aiutato anche gli inventori dell’aspirina”.

Ascolta per intero l’intervento qui:

 

Simonetta de Chiara Ruffo

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