Picerno-Avellino, Gautieri: “Serve una reazione di rabbia, cambierò sicuramente qualcosa”

Scritto da il 26 marzo 2022

Alla vigilia di Picerno-Avellino, in programma alle ore 14.30 allo “Stadio Donato Curcio”, mister Carmine Gautieri ha parlato in conferenza stampa per presentare il prossimo impegno dei Lupi, senza dimenticare la disfatta interna con il Catania e i problemi di mentalità riscontrati in questo campionato.

Così Gautieri nel pre gara di Picerno-Avellino: “Dopo la sconfitta con il Catania ci deve essere assolutamente una reazione di rabbia, la consapevolezza che dobbiamo fare risultato. Sappiamo benissimo che mancano poche partite e che i punti sono importanti. La squadra ha lavorato bene e abbiamo capito che dobbiamo dare di più. Domani dobbiamo fare una partita tosta, su un campo difficile, contro una squadra che gioca bene, che abbiamo visto e rivisto. Dobbiamo concentrarci però su noi stessi, cercando di fare la partita giusta e fare risultato.

Dobbiamo vincere le partite per consolidare la nostra posizione nella griglia playoff, ma dobbiamo farlo prima di tutto per noi stessi. Guardando i dati, da quando ci sono io, creiamo tante occasioni da gol e non concretizziamo. Abbiamo visto anche la partita dell’Italia e come siamo usciti. Per noi è importante consolidare il piazzamento playoff, ma dobbiamo dimostrare sul campo il nostro valore e uscire da questa situazione.

Problema mentalità? Quando sono arrivato, ho cercato di capire tante dinamiche, conoscendo già gli elementi della squadra. Io la mentalità la sto cambiando e stiamo ottenendo dei risultati. Oltre alla mentalità, ci deve essere cuore, voglia, capire che nessuno è un fenomeno. Nelle difficoltà bisogna farsi un bagno d’umiltà e capire dove si sta sbagliando. Stiamo lavorando sotto tutti i punti di vista, anche in ottica playoff, per cercare di arrivare nella miglior condizione possibile.

Bove e Scognamiglio li abbiamo recuperati. Mi ha fatto molto piacere perché non erano ancora in perfette condizioni fisiche quando sono arrivati al campo. Silvestri? Avevamo preparato delle situazioni difensive con Silvestri a destra alla vigilia del Catania, poi Bove ha avuto di nuovo febbre alta e abbiamo dovuto stravolgere. Murano? È reduce dal Covid ed è normale avere delle difficoltà

Il sistema di gioco? Mercoledì siamo partiti con il 3-5-2 per una serie di assenze e di situazioni, senza rischiare nulla in difesa e creando tanto davanti soprattutto nel primo tempo, subendo gol sull’unica azione vera del Catania in zona offensiva. Dipende sempre come si interpretano certe situazioni. Lite Dossena-Micovschi? È qualcosa che non deve succedere, è normale, però è anche sintomo di appartenenza da parte dei calciatori. Significa che ci tengono, che vogliono uscire da questa situazione. Ho visto succedere cose peggiori all’interno degli spogliatoi e poi si son vinti i campionati. A volte possono anche far bene queste cose.

Di Gaudio? Avevamo preparato anche il 4-3-3 prima di Catania, poi è risultato positivo. Totò è uno che ti fa saltare gli equilibri e speriamo di recuperarlo la prossima settimana. Matera? Sta meglio, ha fatto il primo allenamento con la squadra ieri, oggi fa il secondo, quindi speriamo di portarlo domani, perché può essere una risorsa importante per noi.

Chi gioca in una piazza del genere deve essere onorato, perché non è da tutti. Noi dobbiamo proteggere questa società e questa tifoseria, proteggere Avellino città. Ho avuto la fortuna di vincere il campionato a Lanciano, se dovessi vincere qui la mia carriera cambierebbe radicalmente, potrei trovarmi ad allenare in Serie A. Ho vinto a Lanciano e la mia categoria è sempre stata la B, quindi figuratevi se ho la bravura e la fortuna di vincere qui ad Avellino.

Problemi in zona gol? Sappiamo di dover migliorare là davanti, però la squadra sta continuando a creare occasioni e questo per me è importante. Kanouté tocca tanti palloni, Murano attacca bene la profondità, poi è chiaro che hai delle difficoltà se ti mancano giocatori importanti come Maniero. Sappiamo Riccardo quanto ci può dare là davanti. Il discorso della finalizzazione è legato alla cattiveria che ci metti negli ultimi metri. Contro Messina e Catania hai creato situazioni importanti, se riesci a sbloccarla si mette diversamente.

Rotazioni? È normale che stanno giocando sempre gli stessi, ma stiamo scendendo in campo ogni tre giorni e qualcosa inevitabilmente andrà cambiato. Ogni volta che volevo cambiare, son successe cose come squalifiche, infortuni e positività al Covid. Domani qualcosa dovrò cambiare per forza di cose, proprio per gestire le energie di tutti, non perché qualcuno sia stato bocciato o meno. C’è bisogno di tutti.”

Dino Manganiello

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