Rangnik (gruppo RedBull): “Il Lipsia perde un giocatore fondamentale: vi racconto Diego Demme…”

Scritto da il 11 gennaio 2020

A Radio Punto Nuovo è intervenuto Ralf Rangnick, ex allenatore e direttore sportivo del Lipsia e attuale Head of International relations and scouting del gruppo RedBullDemme giocatore giusto per Gattuso? Non saprei, non conosco la filosofia di gioco che Gattuso vuole imprimere al suo Napoli, ma potrei dire molte cose su Diego Demme. Lo acquistai dal Padeborn, quando eravamo ancora in terza serie e da allora è sempre stato un titolare ed un elemento fondamentale per la nostra squadra. Per me, in una squadra che propone un calcio verticale, come quello del Lipsia o quello del Liverpool, è il perfetto numero sei o il perfetto numero otto. Può giocare in due posizioni: come regista difensivo, quasi come un quarterback, e come mezzala, giocando tra le due aree e coprendo tanto spazio. E’ stato uno dei migliori dei centrocampisti del Lipsia degli ultimi anni, ha una mentalità impressionante, è stato un leader straordinario in campo e nello spogliatoio, nonché uno dei calciatori più amati dalla piazza. Rimpiazzarlo sarà un problema, soprattutto per la mentalità che porta via con sé Diego.
Tuttavia, suo padre è italiano ed un grande tifoso del Napoli, e come sapete lo ha chiamato Diego in onore di Diego Armando Maradona. Per lui, tutto questo è un sogno che diventa realtà. Non posso che congratularmi con il Napoli per aver preso uno come Demme, si sono assicurati uno dei migliori centrocampisti della Bundesliga”.

Il Lipsia perde un giocatore chiave a questo punto per vincere la Bundesliga…

“Si, il Lipsia perde sicuramente un calciatore fondamentale nel proprio centrocampo, ma ha ancora calciatori di assoluto valore. Ci sono Kevin Kampl, Tyler Adams, Amadou Haidara, Konrad Leimer, quattro giocatore di grande livello nel reparto mediano del Lipsia. Siccome il contratto di Diego sarebbe andato in scadenza nel 2021, tutte le parti hanno colto l’occasione di un trasferimento del genere. Per questo credo che l’attuale direttore sportivo del Lipsia, Markus Krösche, e il club alla fine abbiano esaudito il desiderio del ragazzo di poter giocare nel Napoli. Giocatore giusto per il calcio italiano. Tornando alla tua prima domanda, Diego non è un calciatore adatto per una squadra che basa il proprio calcio sul possesso. Non lo vedrei bene in una squadra che punta a fare il 65-70% di possesso palla a partita, muovendola dalla difesa al centrocampo, dal centrocampo alla difesa, e via così”.

Ralf Rangnick continua: “L’indole di Diego è quella di giocare in una squadra che gioca in transizione, che pressa e contro-pressa, che recupera palla in zone alte del campo e subito riparte in transizioni veloci, per creare chances pericolose in attacco. Se Gattuso intende sviluppare il proprio gioco in questo modo, allora Diego è uno dei migliori calciatori possibili. Altrimenti, se sarà più interessato in un calcio di possesso, Diego non avrà lo stesso valore che avrebbe in un altro contesto tattico. Come ti dicevo, è sempre stato un calciatore fondamentale nel Lipsia. L’unica volta che non ha giocato con regolarità, è stato l’anno scorso a seguito di un infortunio che lo ha tenuto fuori per sei settimane, lasciandosi scalzare un po’ da Tyler Adams e Amadou Haidara fin quando non è tornato nuovamente in forma. Tolta questa parentesi, Demme ha sempre ricoperto un ruolo importante e vitale nel team”.

Valeria Cardillo
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