Saltare la colazione fa davvero dimagrire?

Scritto da il 23 maggio 2020

E’ vero che il caffè e il cornetto non bastano? E’ vero che saltare la colazione è utile per dimagrire? E’ vero che dovremmo sforzarci di mangiare di piu’ nelle prime ore della giornata e di meno nelle ultime ore.

Ne abbiamo parlato con il dottor Eugenio Tabano, biologo nutrizionista.  Riascolta da qui l’intervista

 

Un antico detto medievale recitava: “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”. E non aveva tutti i torti. In effetti, non fare colazione o non farla in modo adeguato risuona un po’ come partire per un viaggio senza aver messo il carburante. Pertanto, adeguare i nostri ritmie le nostre abitudini ad una colazione ricca, gustosa e possibilmente non veloce, è sicuramente la scelta migliore.

E’ lecito, quindi, rivolgersi le seguenti domande: “Qual è la colazione degli italiani? E’ una colazione adeguata? Quali sono i vantaggi di una colazione sana, gustosa ed equilibrata?”

Consumare con regolarità la prima colazione migliora lo stato di salute e di benessere, come dimostrano numerose evidenze scientifiche. Eppure, in America e in Europa accade che circa il 10-30% dei bambini e degli adolescenti non consuma regolarmente la prima colazione: una cattiva abitudine che si riscontra anche negli adulti. Le indagini della ricerca “Eurisko” ci informano che, in Italia, 7 persone su 10 non consumano un pasto adeguato, sia dal punto di vista della qualità che della quantità dei cibi e delle bevande assunte. Infatti, l’abitudine, la fretta e la mancanza di appetito sembrano essere le cause del “non fare colazione”.

Andiamo per gradi. Cosa ci dicono gli studi sui bambini che non consumano la colazione?

Tali bambini hanno un calo delle prestazioni nelle prime ore della giornata, sono meno capaci di concentrarsi adeguatamente mentre sono a lezione e hanno un calo delle prestazioni fisiche. D’altra parte, bisogna stare attenti anche all’assunzione di bevande zuccherate e di cibi ricchi di zuccheri nelle prime ore della giornata in quanto i bambini, diversamente dagli adulti, sono capaci di utilizzarli meglio se si muovono e svolgono esercizio fisico ma, visto che al mattino si ritrovano prevalentemente nelle aule di una scuola, non ci stupiamo se molti non riescono a stare fermi e hanno voglia di muoversi continuamente, oppure se aumentano il loro peso corporeo (ricordiamoci sempre che in Italia quasi 4 bambini su 10 sono in eccesso di peso).

Qual è la differenza più significativa tra chi consuma regolarmente la colazione e chi non ha tale abitudine?

Chi effettua regolarmente una colazione adeguata, equilibrata e sana, ricca di carboidrati e fibre (come quelli della frutta fresca e di stagione), di proteine (come quelle del latte o dello yogurt), di grassi “buoni” (come quelli dei semi oleosi o della frutta secca) ha un aumento delle prestazioni generali sia fisiche che psichiche, una diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue e, avendo una maggiore sazietà rispetto a chi non la effettua in modo adeguato o a chi la salta, consumerà una minore quantità di calorie nei pasti successivi. Ricordiamoci anche che una quota proteica e una quota lipidica (cioè di grassi), associata alle consuete fette biscottate, biscotti, cereali migliorano il senso della sazietà il riducono il tanto temuto “indice glicemico dei carboidrati”. Un consiglio pratico? Per gli amanti del cioccolato consiglierei di utilizzare un buon cioccolato fondente (dal 70 % in su) per migliorare la quota di “grassi buoni” e di preziosi antiossidanti, mentre per gli amanti del salato proporrei di soddisfare questo loro gusto consumando, almeno una volta a settimana, una colazione salata (molto diffusa nei Paesi del nord Europa).

Quante calorie dovremmo mediamente assumere con la prima colazione?

Le linee guida italiane per una corretta alimentazione suggeriscono di assumere con la prima colazione circa il 15-20% delle calorie giornaliere. Numerosi studi dimostrano che chi consuma regolarmente la prima colazione, con un apporto calorico importante come quello sopra riportato, è meno predisposto al sovrappeso e all’obesità. Non a caso, gli adolescenti che saltano spesso la colazione si ritrovano più facilmente in eccesso di peso durante l’età adulta.

In ultimo, è vero che una prima colazione adeguata può prevenire l’insorgere di alcune malattie?

Assolutamente si. Infatti, non solo la prima colazione può contribuire al controllo dei fattori di rischio delle malattie croniche in generale ma può ridurre anche i fattori di rischio cardiovascolari e per il diabete come la glicemia, l’insulinemia, la colesterolemia e il sovrappeso

Pertanto, possiamo concludere che una prima colazione adeguata ed equilibrata, con circa il 15-20% delle calorie giornaliere, povera o priva di cibi “artificiali”, raffinati e ricchi di zuccheri, è in grado di aumentare le prestazioni fisiche (come la resistenza all’esercizio fisico), psichiche (come una maggiore capacità di concentrazione) e anche di prevenire i fattori di rischio cardiovascolari e correlati al diabete e all’aumento di peso.

Dott Eugenio Tabano
Biologo Nutrizionista
Docente
www.eugeniotabano.it

Bruno Gaipa

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