Sanremo Story: Achille Lauro

Scritto da il 7 febbraio 2020

Achille Lauro, all’età di 14 anni sceglie di andare a vivere con il fratello maggiore, da cui eredita la passione per la musica. Sempre grazie al fratello, Lauro si addentra nel mondo del rap underground e in quello del punk rock.

Nel 2013, entra a far parte dell’etichetta Roccia Music, con cui incide il suo primo album, Achille Idol immortale.

Nel 2017 si avvicina ad artisti rap emergenti della nuova scuola, realizzando brani di successo come Thoiry RMX. I singoli da lui realizzati in quest’anno si allontanano parecchio dallo stile tipico dei primi album in studio: nasce la wave della “samba trap”. Nella prima metà del 2018 vengono pubblicati i singoli Midnight Carnival e Ammò, che anticipano l’album Pour l’amour, pubblicato il 22 giugno dello stesso anno.

Achille Lauro a Sanremo

Il 22 dicembre 2018, è stata ufficializzata la partecipazione di Achille Lauro alla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, con l’inedito Rolls Royce. Sarà il primo artista Trap della storia, sul palco di Sanremo.

Il brano Rolls Royce, accolto positivamente da molte testate giornalistiche, risulta poi essere il terzo brano più popolare sulla piattaforma Spotify tra quelli presenti a Sanremo. L’8 febbraio, nella serata dedicata ai duetti, si esibisce con Morgan, risultando una confermata sorpresa per il pubblico, pur non vincendo il premio al Miglior Duetto. Conclude l’esperienza sanremese con la nona posizione su 24 partecipanti.

Torna per la 70° edizione del festival con il brano “Me ne frego”

Vincenzo Storti
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