Sei Italiana? Allora non puoi lavorare con noi

Scritto da il 5 marzo 2020

Sei italiana? Allora non puoi lavorare con noi!

L’allarme sociale legati al CoVid 19  sta portando danni non solo all’economia italiana, ma anche all’immagine degli italiani.
Ne è prova la storia che una nostra ascoltatrice ha voluto raccontarci.
Il suo nome è Simona , una cittadina italiana di Benevento che da gennaio si è trasferita a Valencia in Spagna per cercare di migliorare professionalmente la sua vita. Lei è laureata in ingegneria e dal suo paese è dovuta partire perchè non ha trovato la giusta collocazione professionale nonostante gli sforzi e gli investimenti nell’istruzione. Ed allora la Spagna, Valencia dove far partire un nuovo capitolo della sua vita professionale e privata.

Simona cerca il lavoro

Invia tanti curriculum specificando la sua qualità di esperta in web-marketing. Una delle agenzie di pubblicità risponde e la contatta per un colloquio personale : “Sabato scorso (29 febbraio , ndr) sono stata mezza giornata a colloquio con questa azienda che si occupa di pubblicità. E sono piaciuta. Tant’è che alla fine del colloquio mi viene dato l’ok per collaborare due giorni a settimana , in forma part-time“.

Poi il colpo di scena

“Lunedì ho ricevuto la telefonata nella quale la stessa persona che mi ha fatto il colloquio mi comunica di aver deciso di non ingaggiarmi più perchè la sua famiglia è preoccupata del fatto che io fossi italiana”
La nazionalità per Simona diventa uno stigma sociale e un ostacolo professionale. Che tuttavia Simona metabolizza con ironia : Mi sa che nel curriculum, scherza, scriverò di non aver contratto CoViD-19

 

Cosa farà Simona?

Intanto Simona continuerà a cercare lavoro a Valencia , dove si sta economicamente sostenendo con attività da remoto curando pagine social di aziende e associazioni : Avevo il mio paracadute con cui sono partita, e che continua ad essere la fonte di guadagno minimo per mantenermi le spese vive qui in Spagna. Paese dal quale non può nemmeno tornare visto che le è stato cancellato il volo che l’11 febbraio aveva prenotato per tornare in Italia il giorno 03/04/20.  Avrebbe voluto trascorrere la settimana santa con la sua famiglia a Benevento, ma a questo punto non sa se prenotare altri voli con il rischio serio che gli stessi possano essere cancellati.

Riascolta da qui la storia di Simona denunciata a Radio Punto Nuovo

 

Bruno Gaipa

Diretta

Radio Punto Nuovo

Current track
TITLE
ARTIST

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi