Simone Di Matteo, l’irriverente a Sanremo

Scritto da il 2 febbraio 2022

“Mahmood e Blanco pazzeschi, non ho apprezzato Achille Lauro e la sua immagine. Rkomi impronunciabile e diseducativo per i giovani! Potevamo andare anche noi a Sanremo ma…”

 

Ai microfoni di Radio Punto Nuovo ha rilasciato un’intervista Simone Di Matteo. Autore, personaggio televisivo, scrittore, ha partecipato a Pechino Express e commentatore ufficiale di Casa Sanremo, ecco le sue considerazioni sulla prima serata del Festival:

“È stata una gran bella prima puntata quella del Festival di Sanremo. Per la prima volta mi ritrovo nel totale con le scelte da parte della giuria, a parte piccola posizione. Però mi sembra giusto perché Mahmood e Blanco hanno fatto un’esibizione pazzesca. Bella la canzone, la musica, bravissimi loro due. Sanremo comunque è Sanremo. Se poi non avesse tutte quelle polemiche che ogni anno lo precedono sarebbe meglio. Però è anche giusto far polemica. Ogni anno ci sono delle presenze un po’ scontate. Non ho apprezzato molto l’esibizione di Achille Lauro che ha aperto il Festival. A parte che si è presentato lì senza maglietta, non è che sei a casa tua nel tuo salotto. Lo trovo un grande performer, non me ne voglia nessuno, però canto meglio io sotto la doccia (ride, ndr). La sua canzone richiama il suo repertorio. Sanremo è un evento seguito a livello internazionale, proponi qualcosa di nuovo. Invece lui ha esposto il suo fisico, neanche così scolpito, neanche fosse un moderno Hulk Hogan. È stata la cosa che non ho apprezzato proprio.

Rkomi? È impronunciabile, non è neanche il tipo di musica che a me piace. Poi con questa mascherina… Già siamo ossessionati dalle mascherine e ritrovarla, messa anche male, non è stato di mio gradimento. L’ho trovato diseducativo per i giovani. Non mi è piaciuto nell’outfit, in nulla, proprio impresentabile. Mi ha suscitato il nulla sottratto a niente. Ornella Muti viene dalla polemica sulla legalizzazione della cannabis perché lei aveva un po’ preceduto questa cosa. Non penso abbia detto qualcosa di male, anche perché come diceva la grande Iva Greta Garbo, “Un artista l’unico dovere che ha verso il suo pubblico è quello di dare una bella performance”.

La Muti è stata un po’ tiepidina, lei viene dal mondo del cinema, dal ciak si gira, la diretta in tv è un’altra cosa. Tutto sommato se l’è cavata bene, si porta l’età in maniera egregia. Una delle dive italiane, conosciuta nel mondo perché ha fatto un cinema pazzesco. Il prossimo singolo che anticiperà l’album uscirà a marzo. Potevamo essere anche noi sul palco dell’Ariston ma non ce l’abbiamo fatta in tempo a presentare il brano, che è un feat tra Laura Bono (che ha vinto Sanremo con ‘Io non credo nei miracoli’) e Andrea Crimi, giovane cantautore che ho scoperto io”.

 

ASCOLTA L’INTERVISTA

 

Katia Manna

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