Spazio cinema: i film da non perdere

Scritto da il 24 settembre 2020

Da Venezia 77 Padrenostro con un magistrale Favino e dall’Australia una pellicola con un Russel Crowe folle e psicopatico. I consigli cinematografici di Spazio Cinema

 

 

Spazio cinema: i film da non perdere

Torna l’appuntamento con Spazio Cinema, la rubrica dedicata alla settima arte, in onda ogni giovedì alle 18.45.
A segnalarci le pellicole da non perdere nel fine settimana del 24-27 settembre, la giornalista e critica cinematografica Marcella Cerciello.

 

 

Da Venezia 77 Padrenostro

La prima pellicola assolutamente da non perdere, arriva dall’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, “Padrenostro” di Claudio Noce. Film interpretato da un magistrale Pierfrancesco Favino che con questo film è stato insignito della prestigiosa Coppa Volpi come miglior attore.

La trama

Il film è autobiografico e racconta la vera storia del padre del regista, il vice questore Alfonso Noce, vittima negli anni ’70 di un agguato terroristico. “Chiave di lettura del film”, racconta Marcella Cerciello, “è Valerio, ragazzino di 10 anni che assiste all’attentato ai danni del padre, da quel momento tutto il racconto è filtrato dagli occhi di Valerio”. Un’infanzia segnata dalla paura quella raccontata nel film, paura che cambia il modo di giocare di Valeria e che influenza anche il rapporto con suo padre. “un’opera catartica per il regista italiano che usa l’arte cinematografica per tirare fuori i suoi mostri e lo fa riportando in vita il suo bambino interiore e, chissà, ridargli quella pace che merita”.

Quando suonare il clacson diventa pericoloso

Seconda proposta è il thriller “Il giorno sbagliato” di Derrick Borte con Russel Crowe.

Trama

Una donna, di corsa, in ritardo, giunge ad un semaforo e commette un errore: suonare il clacson nei confronti di un automobilista fermo al verde. Un gesto banale che la donna compie nel giorno sbagliato, nei confronti dell’uomo sbagliato. L’automobilista è un pluriomicida che scatenerà la sua furia su di lei. “La psicopatia di Russel Crowe – commenta la Cerciello – che ci ricorda Michael Duglas in Un giorno di ordinaria follia del ’93, è una pellicola sull’esasperazione del malessere sociale, che ci spinge ad essere sempre stressati e arrabbiati”.

ASCOLTA LE RECENSIONI DI MARCELLA CERCIELLO

Katia Manna
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