Nuovo stadio da 21mila posti in 4 anni: parte la sfida di D’Agostino

Scritto da il 24 aprile 2021

L’ambizione, la modernità, lo slancio verso il futuro sotto le insegne della storia. L’U.S. Avellino avrà un nuovo stadio, dotato di tutti gli standard di avanguardia ma ancorato alla tradizione che porta il nome attuale: sarà ancora Partenio-Lombardi. Demolito e ricostruito nello stesso luogo con annesso museo perché la storia va sì scolpita sulla denominazione, ma anche cullata.

Un autentico gioiellino dell’impiantistica sportiva illustrato questa mattina a Palazzo di Città dal presidente Angelo Antonio D’Agostino, scortato dal numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli e dal sindaco Gianluca Festa. Avrà capienza di 21.500 posti tutti al coperto. Entro il 2024 la consegna dell’opera alla città, alla provincia e ai tifosi biancoverdi di pari passo – perché no – con una progressione sul piano sportivo: il raggiungimento della Serie A. “Per rispettare questa tempistica dobbiamo però partire subito con le autorizzazioni, il primo passaggio sarà la conferenza dei servizi” ha sottolineato il patron dell’Avellino.

Un investimento complessivo di 60 milioni di euro messi sul piatto con un project financing “messo in piedi grazie al supposto dell’amministrazione, ma finanziato da noi” ha precisato D’Agostino rimarcando l’importanza del partenariato pubblico-privato. E’ confermato pertanto che la proprietà dell’impianto resta in capo al Comune di Avellino, che con una concessione ne affiderà la gestione all’Unione Sportiva 1912. Gestione che con i vari incassi consentirà di rientrare dall’investimento nel tempo.

“Sarà la casa di tutti i tifosi, di tutta la provincia – ha affermato raggiante D’Agostino – una casa per giocare a calcio, ma anche di attrazione per altre province. Abbiamo ingaggiato il migliore architetto per uno stadio di prim’ordine”. Il progettista risponde al nome di Gino Zavanella, che ha già messo già la firma sullo Stadium della Juventus. E’ toccato a lui illustrare nei dettagli l’ambiziosa opera.

“Sarà integrata nella città anche a livello ambientale, con vista su Montevergine” ha esordito Zavanella, deus ex machina si uno stadio categoria Uefa 4, vale a dire in grado di ospitare anche gare internazionali. “Nel giorno della gara, lo spettatore andrà allo stadio non soltanto per assistere alla partita ma anche per fruire di servizi prima e dopo i 90 minuti” ha aggiunto. 20mila metri quadrati di spazi aperti alla alla città e al cittadino con una variegata offerta di servizi.

Il nuovo Partenio-Lombardi sarà dotato di palestre, attività di quartiere, centro medico, negozi, museo interattivo, uffici, sale congressi, ristoranti. Il tutto contornato da aree verdi. Il sistema di sicurezza consentirà l’evacuazione dell’impianto in 8 minuti. E poi il salto di qualità anche per la mobilità cittadina, più fluida e ordinata, grazie agli oltrie2mila posti parcheggio previsti, di cui 850 al piano seminterrato e 120 riservati alla tifoseria ospite. Attivi inoltre 24h due schermi sulla facciata esterna dello stadio con messaggi e notizie.

La novità rispetto a quanto inizialmente previsto è rappresentata dalla modalità di costruzione, che non avverrà gradualmente un settore alla volta comportando così il trasloco altrove della squadra per tutto il tempo necessario.

 

 

Claudio De Vito

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