Stop alla movida: i baretti chiudono alle 23. Il disagio degli imprenditori

Scritto da il 21 maggio 2020

Stop alla movida. Con la chiusura dei baretti alle 23 di fatto diventa impossibile per gli imprenditori della notte riprendere il lavoro in fase 2. E il disagio aumenta.

Con l’ordinanza del 20 maggio, il Governatore della Campania Vincenzo de Luca ha stabilito le nuove regole per la riapertura definitiva di bar, ristoranti e pizzerie. I luoghi deputati all’intrattenimento  intanto si erano organizzati per affrontare questo momento in perfetta sicurezza:

  • regole di distanziamento tra tavoli e persone,
  • sanificazione dei locali,
  • pannelli divisori in materiale plastico trasparente,
  • dispenser,
  • termometri per misurare la temperatura dei clienti.

Purtroppo però l’esercito di imprenditori della notte è rimasto deluso perchè il Governatore De Luca ha imposto la chiusura dei locali della movida alle 23. Questo vuol dire che materialmente chi è proprietario di un “baretto” non riuscirà mai  a lavorare in queste condizioni; infatti  chiudere alle 23  in molti casi vuol dire  mandar via i clienti, soprattutto giovani,  che stanno appena arrivando. Tutto questo rischia di creare gravi ripercussioni sul settore scoraggiando di fatto anche i clienti ad andare ad intrattenersi al “baretto”, se non possono far tardi.

Vito Verdarina, titolare di un bar h24 a Mercogliano, il Verdarina Caffè, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo e  ci ha spiegato  le ragioni del disagio degli imprenditori.

Ascolta l’intervista per intero qui: ⬇🔻

Simonetta de Chiara Ruffo

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