Supercoppa italiana in Arabia: le donne non possono assistere da sole, e scoppia la polemica

Scritto da il 3 gennaio 2019

E’ polemica sulla vendita dei biglietti della Supercoppa Italiana tra Juve e Milan. La finale quest’anno si giocherà mercoledì 16 gennaio in Arabia Saudita, paese paese in cui le donne hanno conquistato solo  lo scorso giugno il diritto a guidare un’auto, ma ancora non possono uscire di casa se non accompagnate da un famigliare: padre, marito, fratello.

Per questo la partita tra Juve e Milan è considerata un test sugli sviluppi nel Regno, a maggior ragione dopo l’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi lo scorso 2 ottobre a Istanbul, che ha proiettato un’ombra sinistra sul principe Mohammed bin Salman, scatenando anche diverse polemiche sulla disputa dell’incontro in Arabia Saudita.

Dal comunicato diramato ieri dalla Lega Italiana sulla vendita dei biglietti si apprende che il pubblico femminile potrà assistere all’evento, ma, come nei casi precedenti, soltanto nei settori denominati “Family”, cioè riservati alle famiglie. I settori “Single” saranno riservati agli uomini.

Sul web e non solo scoppia la polemica, con al centro del bersaglio delle critiche chi ha voluto che il calcio italiano per mere ragioni economiche si spostasse in un paese in cui le donne non hanno gli stessi diritti degli uomini. Poco più di un mese fa la lega italiana  si era resa protagonista di una campagna anti-violenza sulle donne, facendo colorare di rosso il volto ai calciatori. E c’è chi sottolinea dunque la piena incoerenza della scelta.


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