Tav Napoli-Bari, abbattuto l’ultimo diaframma

Scritto da il 22 giugno 2022

Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma nella galleria di Monte Aglio che collega i due fronti dello scavo, il casertano e quello beneventano, è di fatto ultimato il secondo lotto – Cancello-Frasso Telesino – della linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, che già dal 2024 permetterà di collegare i due capoluoghi di regione in tre ore, contro le attuali quattro e oltre, e di bypassare la stazione di Caserta: sarà la stazione di Afragola l’hub per la Tav Napoli-Bari. Dal 2027, quando Rfi conta di completare l’intera opera – i prossimi due lotti saranno consegnati entro luglio – il tempo di percorrenza tra Napoli e Bari si abbasserà a due ore. “È un’opera fondamentale perché connette in modo trasversale tirreno e adriatico, collegando popolazioni e territori con l’asse ferroviario principale Milano-Napoli”, dice con entusiasmo Vera Fiorani, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, (gruppo Ferrovie dello Stato), committente dell’opera. “Anche il Pnrr – aggiunge Fiorani – finanzia altre opere trasversali sempre per connettere territori alla linea centrale, mi riferisco alla Pescara-Roma, alla Milano-Venezia, alla Orte-Falconara”. L’Ad di Rfi annuncia poi che già a settembre saranno offerte “le tracce della linea” ai vettori che operano sull’alta velocità, ovvero Trenitalia e Italo, affinché possano programmare il servizio per i viaggiatori dal 2024.


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