Zoff: “Italia? Possiamo dire la nostra all’Europeo”

Scritto da il 16 novembre 2020

A Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto Dino Zoff: “Esempio positivo? Ho cercato di lavorare al meglio, sono felice di aver fatto quello che sono riuscito a fare. All’inizio della mia carriera ho avuto anche qualche problemino, poi la fortuna è stata andare a Mantova. Juventino stimato a Napoli? Napoli la amo tantissimo, mi ha lanciato in Nazionale ed a tutti i livelli. Mancini? Di questa Nazionale non posso che parlarne bene in modo totale, ha fatto risultati straordinari, la squadra si è espressa bene. Possiamo dire la nostra in Europa. Donnarumma? Andiamo piano, è partito alla grande da giovane, si è avviato molto bene. Il ruolo del portiere ha subito trasmissioni negative: io vorrei partire sempre che mi tenga bene la presa, l’uscita. Poi, che si giochi bene con i piedi. La presa? Si bada anche a tante altre cose. Bisogna partire dalle primarie del portiere. Buona fioritura di portieri: Donnarumma, Meret, Cragno ed altri. Vittoria dell’Europeo? L’Italia se la gioca, senz’altro. Totti lanciato ad Euro2000? È stato con me che ha fatto le prestazioni migliori in ambito internazionale. Totti si colloca tra i grandi numeri 10 italiani. Sivori era fenomenale, un artista vero. Maradona era un torello fisicamente, Sivori era sfigatiello fisicamente: ero innamorato di Sivori. Gli feci anche male in un Juventus-Mantova e mi disse anche che non mi avrebbe mai perdonato (ride, ndr). Totti o Del Piero? I numeri sono per Del Piero, ma Francesco è un artista certo. Tra Rivera e Mazzola? Mazzola dei primi tempi era un pazzo isterico, Rivera più completo. Gigi Riva era fortissimo, sinistro micidiale, Muller era diverso. Riva era l’espressione della potenza”


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