Alberto Fontana: “Il Napoli tra i pali è da grande squadra. Meret bistrattato ingiustamente”
Scritto da Ciro Gaipa il 11 febbraio 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Alberto Fontana, ex Napoli.
“Il Napoli oggi ha una forza in più tra i pali. Milinkovic-Savic ha una caratteristica molto accentuata: calcia a settanta metri con una facilità impressionante. In passato ci sono stati portieri infallibili anche dal dischetto, quindi parliamo di un valore aggiunto. E poi c’è Meret: io credo che il Napoli abbia due titolari veri. È una big e può permetterselo. Chi lavora in settimana, chi ha il polso della situazione, sa come gestirli. Da fuori è sempre difficile giudicare, ma parliamo di due portieri di alto livello. Meret ha vinto due scudetti ed è stato spesso bistrattato. Con tutto il rispetto per Ospina e Reina, dal punto di vista tecnico questi due ragazzi non sono inferiori a nessuno. Le critiche arrivano magari per un controllo sbagliato o per un’uscita non perfetta, ma alla fine contano i fatti. E i fatti dicono che il Napoli è coperto benissimo in porta. Le grandi squadre devono avere due portieri forti, soprattutto con tante competizioni.
Il Como? Non mi sorprende. Se guardiamo proprietà, mezzi e programmazione, non è più una piccola. È una squadra che darà fastidio anche in ottica europea. Ha identità, ha qualità e se l’è giocata al Maradona con personalità. Forse ai punti il Napoli meritava qualcosa in più, ma ai rigori il calcio è fatto di dettagli.
La Roma? Contro la Roma sarà anche una sfida tra grandi portieri. Svilar è stata la sorpresa più bella dell’ultimo anno, forse il migliore della scorsa Serie A. Giocare bene a Roma non è facile: se convinci quella piazza, hai fatto qualcosa di importante. Il Napoli chiunque scelga tra Meret e Milinkovic sarà coperto.
Vergara? Su Vergara dico che il calcio italiano ha bisogno di giovani italiani. Il campionato Primavera è pieno di stranieri e questo rende più difficile per la Nazionale pescare talenti. Dovremmo avere più coraggio nel lanciare i nostri ragazzi, ma culturalmente non siamo come Germania o Francia sotto questo aspetto.
Scudetto? Dentro uno come Conte non molla mai. L’Inter oggi sta meglio e il Napoli ha pagato tanto gli infortuni, inutile negarlo. Però dubito che un lottatore così non speri di riavvicinarsi. Detto questo, tornare in Champions resta fondamentale. È quello l’obiettivo minimo per una squadra come il Napoli”.