Benedetti (Ex Dirigente Torino): “Ho rivisto il vero Buongiorno. Se sta bene può tornare anche in Nazionale”

Scritto da il 9 marzo 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Silvano Benedetti, ex dirigente del Torino.

Direttore, Buongiorno contro il Torino ha fatto una grande partita. È questo il vero Buongiorno?

Secondo me sì. Ho visto anche io la partita e gli ho scritto per fargli i complimenti. È stato protagonista della difesa, sicuro di sé. Negli ultimi mesi aveva avuto difficoltà soprattutto a causa degli infortuni, che inevitabilmente ti rendono un po’ più fragile anche dal punto di vista mentale“.

Gli infortuni e l’inizio di stagione condizionato possono aver inciso sul suo rendimento?

Sicuramente sì. Quando affronti attaccanti fisici come Zapata devi essere al massimo sia fisicamente che mentalmente. Se non sei libero di testa, anche una frazione di secondo può penalizzarti. All’inizio della stagione aveva il freno a mano tirato e questo lo ha condizionato“.

Il fattore mentale può incidere così tanto su un difensore?

“Assolutamente sì. Da ex difensore so bene cosa significa. A volte basta un episodio negativo – un anticipo sbagliato, una deviazione sfortunata – e la fiducia cala. Però l’altra sera ho rivisto il Buongiorno che tutti conosciamo, libero mentalmente. Sono convinto che tornerà a fare grandi prestazioni“.

Questa crescita può riportarlo anche in Nazionale?

Me lo auguro. Era già entrato nel giro della Nazionale e stava facendo bene, poi gli infortuni lo hanno fermato. Se continua con prestazioni come quella vista contro il Torino può tornare utile anche all’Italia“.

Capitolo portieri: Milinkovic-Savic non ha brillato, ma resta un portiere affidabile?

Secondo me sì. Parliamo di un portiere di valore, come anche Alex Meret. Milinkovic-Savic ha dimostrato carattere già a Torino e anche a Napoli. Per un allenatore come Antonio Conte avere due portieri di questo livello è solo un vantaggio“.

In casa Torino invece la situazione salvezza è preoccupante?

Tranquilla non direi, perché quando sei coinvolto in certe situazioni la pressione si sente. Però la squadra è attrezzata per salvarsi. Sei punti non sono pochi ma nemmeno tantissimi: bisogna evitare passi falsi, ma penso che il Torino riuscirà a mettersi presto al sicuro“.

Infine, sul tema giovani: bisogna avere più coraggio nel lanciarli?

“Sì, assolutamente. Bisogna dare più spazio ai giovani dei vivai e permettere loro anche di sbagliare. Non si può mettere in croce un ragazzo al primo errore. In Italia abbiamo tanti giovani di valore e dovremmo valorizzarli di più invece di riempire le squadre di stranieri“.


Avellino Benevento

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