Braglia: “Inter avanti, ma il Napoli può puntare al secondo posto. Meret? Alternanza rischiosa”
Scritto da Ciro Gaipa il 18 marzo 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Simone Braglia, allenatore.
“L’Inter ha nove punti di vantaggio e non è poco, però sappiamo che vincere due campionati consecutivi non è mai semplice. Ci sono tanti fattori che incidono, tra cui gli infortuni, e il Napoli in questa stagione ne ha avuti davvero tanti. Quando sei costretto a utilizzare sempre gli stessi giocatori, alla lunga paghi qualcosa. Credo che il Napoli abbia comunque ottime possibilità di arrivare al secondo posto. Per lo scudetto la vedo difficile, ma la squadra ha ritrovato una sua identità e nelle ultime partite si è rivisto qualcosa del Napoli campione d’Italia.
Nella corsa Champions vedo il Napoli avanti rispetto alle altre. Ha recuperato tanti giocatori e questo, insieme alla qualità della rosa, può fare la differenza. Il Milan, invece, ha avuto un’involuzione: aveva tutto per restare agganciato al vertice, soprattutto giocando una sola competizione, ma ha perso terreno.
Per quanto riguarda i portieri, oggi si parla tanto della costruzione dal basso e del portiere bravo con i piedi. Il Como, ad esempio, con Fabregas ha portato questo concetto a un livello altissimo, ma lì c’è un sistema di squadra perfetto che permette al portiere di giocare in quel modo. Senza quei meccanismi, il rischio è di compromettere le partite.
Alternanza Meret-Milinkovic? L’alternanza tra portieri al Napoli non mi convince. Il portiere è un ruolo troppo delicato: ha bisogno di fiducia, continuità e stabilità. Cambiare continuamente non aiuta né il rendimento né la serenità del giocatore.
Meret, nonostante le critiche, ha dimostrato di essere un professionista di alto livello. Ha vinto e ha fatto bene anche con l’opinione pubblica spesso contro, e non è da tutti. Però è chiaro che se la società decide di affiancargli un altro portiere e creare alternanza, significa che la fiducia non è totale. Per questo motivo, a fine stagione, potrebbe anche valutare l’idea di cambiare squadra. A volte per un portiere è importante sentirsi centrale in un progetto, e se questa sensazione viene meno, è giusto fare altre scelte per la propria carriera“.