Fulvio Giuliani (Dir. La Ragione): “Napoli in crescita, ma prudenza sui rientri. Alisson Santos ormai imprescindibile”
Scritto da Ciro Gaipa il 11 marzo 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Fulvio Giuliani, direttore de La Ragione.
“Infortunio Vergara? È un dispiacere enorme perdere un ragazzo in questo momento, stava venendo assolutamente fuori, era diventato titolare nelle ultime partite. Per forza di cose salta questi impegni, e c’è anche la probabilità che abbia perso una convocazione in Nazionale. Per fortuna, però, con i rientri dei suoi compagni, non c’è fretta: Vergara non può essere relegato in fondo alla panchina, sarebbe assolutamente fuori discussione. Bisogna gestirlo con prudenza e dargli il tempo di rientrare al 100%.
Lecce e Cagliari prima della sosta. Cosa ci dobbiamo aspettare? Il Napoli deve arrivare lanciato alla sosta, dare un segnale agli avversari che c’è e che resta lì in zona Champions. La squadra ha trovato un suo equilibrio, anche considerando l’assenza di Rrahmani. Certo, è stato concesso al Torino un gol che non avrebbe dovuto esserci, ma compatibilmente alle difficoltà e agli infortuni, il Napoli ha trovato coraggio e sicurezza. Tutta la squadra si sente più self confident, e queste cose contano tantissimo in campo.
I rientri di Anguissa, De Bruyne, Lobotka e McTominay? Innanzitutto, inviterei a non avere fretta. Rotazione fondamentale: non tutti potranno giocare subito al 100%, serve prudenza. Lukaku, per esempio, aveva bisogno di tempo per ritrovare la condizione, così come De Bruyne. Ma è chiaro che ora Conte avrà più opzioni, potrà alternare i centrocampisti e gestire i minuti, finalmente senza essere costretto a mettere in campo giocatori che hanno già dato tanto.”
Alisson Santos? Il brasiliano è un giocatore che fa la differenza, salta l’uomo, crea superiorità numerica, mette in difficoltà qualsiasi difesa. Un grande colpo di Giovanni Manna sul mercato: è arrivato con poco clamore, ma adesso è imprescindibile. E voglio sottolineare una cosa: qui non è solo merito dell’allenatore, ma di tutto il gruppo. Quando si vince ci sono meriti condivisi, quando si perde non bisogna cercare solo colpevoli“.