Il Maradona apre al pubblico per le Giornate FAI, il Capo Delegazione: “Un’occasione unica per vivere lo stadio da dentro”

Scritto da il 11 marzo 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Francesco Carignani Di Novoli, capo delegazione FAI di Napoli.

In occasione delle Giornate FAI apriremo uno dei luoghi più iconici della città, lo stadio Diego Armando Maradona. Non c’è bisogno di prenotazione né di biglietto d’ingresso, ci sarà soltanto un contributo libero a sostegno delle attività del FAI in Italia e della delegazione di Napoli. Sarà un’occasione unica perché si potrà vedere lo stadio da prospettive che normalmente i tifosi non possono vivere: ci sarà il percorso nel cosiddetto Miglio Azzurro, si potranno visitare gli spogliatoi, la sala conferenze stampa e ci si potrà affacciare anche a bordo campo. Sarà una visita ricca di storia, perfettamente nello spirito del FAI. Racconteremo la nascita dello stadio alla fine degli anni ’50, la storia del quartiere di Fuorigrotta e l’evoluzione dello stadio del Sole fino al San Paolo e all’attuale stadio Diego Armando Maradona. Ma sarà anche un’esperienza molto emozionante: quando sono andato a fare i sopralluoghi e mi sono ritrovato a bordo campo ho provato una sensazione davvero forte, soprattutto pensando a cosa rappresenta questo luogo per i tifosi del Napoli.

Accesso agli spogliatoi? Per quanto riguarda gli spogliatoi, sicuramente si potrà accedere a quelli della squadra ospite. Stiamo cercando di capire se sarà possibile entrare anche in quelli del Napoli, perché ci sono alcune questioni organizzative. In ogni caso i visitatori potranno vedere spazi molto moderni e all’avanguardia: ad esempio ci sono vasche per il defaticamento e strutture che spesso sorprendono chi le vede per la prima volta.

Altre giornate dedicate? Questa apertura dello stadio è possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Napoli. Abbiamo trovato grande disponibilità da parte dell’amministrazione, dal sindaco ai dirigenti. È uno sforzo organizzativo importante anche per noi, perché il FAI si basa sul lavoro dei volontari, ma abbiamo percepito subito una grande volontà di rendere possibile questa esperienza. Speriamo che possa diventare qualcosa di più stabile nel tempo. È vero che il Maradona è uno stadio storico e non tra i più moderni d’Europa, ma è anche uno degli stadi che riesce a regalare emozioni uniche. L’idea è che questa apertura possa essere un primo passo per rendere questa esperienza sempre più accessibile alla città.

Risposta della città? Sulle presenze ci aspettiamo numeri molto importanti. Nelle ultime edizioni delle Giornate FAI a Napoli siamo sempre stati tra i siti più visitati d’Italia, con numeri tra le 3.000 e le 5.000 presenze in due giorni. Per lo stadio mi aspetto anche qualcosa in più, quindi invitiamo tutti ad armarsi di un po’ di pazienza perché è possibile che si creino file importanti. 

Non abbiamo scelto la prenotazione perché durante le Giornate FAI puntiamo sempre su accesso libero e responsabilità dei visitatori. Confidiamo nel senso civico dei napoletani e nella loro voglia di vivere questa esperienza nel modo migliore possibile.

Per l’organizzazione degli ingressi pensiamo a gruppi di circa 30-40 persone per volta. Cercheremo di far partire un gruppo ogni 15 minuti, ma vedremo anche sul campo come reagirà il pubblico. Il nostro obiettivo è semplice: far vivere lo stadio e raccontarne la storia al maggior numero possibile di persone“.


Avellino Benevento

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