SeltSam a Radio Punto Nuovo : ” Tra il Faro del Cantautorato e la “Colpa” di TikTok”
Scritto da Bruno Gaipa il 24 aprile 2026
SeltSam a Radio Punto Nuovo : ” Tra il Faro del Cantautorato e la “Colpa” di TikTok”
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L’ascesa di SeltSam è la dimostrazione che nel mercato musicale odierno, dove tutto corre alla velocità di uno scroll, c’è ancora spazio per chi sceglie la “resistenza” creativa. Nonostante una laurea in giurisprudenza nel cassetto e la pressione di chi lo vorrebbe avvocato, SeltSam ha deciso di abbracciare la strada più faticosa: quella dell’indipendenza e della verità.
Ai microfoni di Radio Punto Nuovo, il cantautore ha raccontato come la sua carriera sia un mosaico costruito tassello dopo tassello, tra “miracoli” sanremesi e intuizioni digitali.
Il “miracolo” dell’indipendenza
Per SeltSam, la gavetta non è un concetto astratto, ma una scelta di vita. Arrivare alla finale di Sanremo Giovani da indipendente, senza il paracadute di una grande major, è stato quello che lui definisce un vero miracolo. Un traguardo raggiunto non per caso, ma dopo anni di serate e chilometri macinati con la sua band, un progetto nato da lontano che oggi trova una nuova forma solista.
La spinta del “mostricciattolo”
Se oggi SeltSam è una realtà che macina numeri, il merito (o la colpa, come scherza lui) è della sorella. È stata lei a convincerlo a sbarcare su TikTok nel 2022, in un momento in cui le logiche delle playlist sembravano avergli sbarrato la strada.
“O smetto o invento qualcosa. Ho deciso di sfogare dieci anni di vena autorale sui social perché non volevo far morire i miei brani. Non siamo al ristorante: non è che ordini una canzone e arriva. Le canzoni devono nascere da un’ispirazione vera.”
Un’amicizia a 10 ore di distanza
Il nuovo singolo, “Amico, come va”, è il manifesto di questa sincerità. Nato durante la pressione di Sanremo Giovani, il brano è un grido d’aiuto e di confidenza rivolto a un amico lontano, a oltre dieci ore di viaggio. È la narrazione di una distanza che non è solo chilometrica, ma emotiva, colmata dalla necessità di aprirsi con qualcuno che ti conosce davvero.
Con un DNA per metà napoletano e un debutto teatrale avvenuto proprio all’ombra del Vesuvio, per SeltSam tornare in Campania significa tornare a casa. Il suo percorso continua all’insegna di quella “sofferenza” creativa che è, a suo dire, l’unica garanzia di un successo che non evapora al mattino.