Specchia avverte: “Champions obbligatoria, ma stagione condizionata dagli infortuni. E sugli arbitri serve chiarezza”

Scritto da il 28 febbraio 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Paolo Specchia, allenatore.

Obiettivo Champions e stagione condizionata
“Abbiamo perso coppe e opportunità, ma adesso dobbiamo assolutamente centrare la qualificazione in Champions League. È l’obiettivo minimo. In casa stiamo recuperando meglio che fuori e la squadra, anche nelle difficoltà, ha dato segnali importanti. Però questa stagione lascia un po’ di amaro in bocca. E quando a fine anno ci si siederà attorno a un tavolo, bisognerà parlare seriamente degli infortuni: sono stati troppi per essere solo casualità”.

Il recupero dei centrocampisti
“Anguissa, De Bruyne e McTominay sono fondamentali. Anche averne uno su tre già per Torino sarebbe importante. È chiaro che non si possono avere tutti subito al 100%, ma il loro rientro cambia il volto della squadra. Il Napoli non può permettersi di arrivare corto nel finale: servono rotazioni vere e qualità in mezzo al campo”.

La lotta Champions
“Questo weekend può dire tanto, anche se non sarà decisivo. Roma-Juve pesa molto: la Roma è una certezza, la Juve ha avuto troppi problemi. Il Como lo vedo in crescita. È un campionato in cui tutti vendono cara la pelle, quindi guai a distrarsi. Se il Napoli fa il suo, non deve temere nessuno”.

Il valore di Højlund
“Højlund per me è un giocatore straordinario anche quando non segna. Fa un lavoro incredibile: viene incontro, attacca la profondità, aiuta la squadra fino al 90’. I numeri non raccontano tutto. In una squadra falcidiata dagli infortuni, senza riferimenti stabili, lui è sempre stato presente. Io sono innamorato calcisticamente di questo tipo di attaccante: è un acquisto meraviglioso e può crescere ancora tanto”.

La questione arbitrale
“Non parlo di malafede, ma di grande confusione. Il problema è il protocollo: finché non cambia, continueremo a vedere situazioni discutibili. Tutti si lamentano, non è una questione di campanilismo. C’è una fragilità evidente nella classe arbitrale attuale, anche perché spesso gli arbitri sembrano condizionati o poco tutelati dal sistema VAR. Bisogna fare chiarezza, altrimenti il livello del campionato rischia di peggiorare”.


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