Marco Ligabue a Radio Punto Nuovo: «Napoli è lo sfondo giusto per parlare di condivisione
Scritto da Bruno Gaipa il 18 febbraio 2026
Marco Ligabue a Radio Punto Nuovo: «Napoli è lo sfondo giusto per parlare di condivisione
RIASCOLTA DA QUI L’INTERVISTA
Marco Ligabue è arrivato agli studi di Radio Punto Nuovo di Napoli con una promessa mantenuta: quella di tornare in città. Abbronzato — reduce da una vacanza alle Maldive — e carico di energia dopo un 2025 ricco di concerti, l’artista emiliano ha parlato del suo nuovo album MAPS – Manuale Alternativo Per Sentire, del suo rapporto con Napoli e di una visione della musica sempre più controcorrente rispetto alle logiche dell’industria contemporanea.
Napoli come scenario naturale
Ad aprire l’intervista è stata Spacca il Cielo, il brano del nuovo album il cui video è stato girato proprio a Napoli. «La canzone parla di condivisione, di rapporti unici, fisici, viscerali — ha spiegato Ligabue — e quando ho pensato allo scenario giusto mi è venuto in mente Napoli». Una giornata all’insegna dell’improvvisazione, con un videomaker al seguito, tra i vicoli di Spaccanapoli, via dei Tribunali e Piazza Plebiscito. «Le cose più belle le abbiamo fatte trovando quasi per caso degli scorci molto fotografici», ha raccontato, sottolineando come il video abbia riscosso un ottimo riscontro di pubblico.
MAPS: un album costruito come un vinile
MAPS – Manuale Alternativo Per Sentire non è un disco nato per gli algoritmi. Ligabue racconta che tutto è partito dall’idea di raccontare i quattro elementi — fuoco, terra, aria, acqua — con altrettante canzoni, pensate come un lato A di un vinile. «Ho detto: ho il perfetto lato A del mio prossimo vinile. Io ragiono ancora in vinile», ha detto sorridendo, e non a caso l’album è uscito prima proprio in quella formato. Il lato B è invece dedicato a una sfera più intima, dove Ligabue racconta sé stesso attraverso cinque brani di grande profondità emotiva.
Il risultato è qualcosa che si avvicina a un concept album, una forma quasi scomparsa nell’era dello streaming. «Oggi sembra che se non pubblichi una canzone ogni due settimane sparisci. Io pubblico quando ho qualcosa che sento nell’anima», ha detto con convinzione, rivendicando il piacere di costruire un racconto che «chiude il cerchio».
Umano, istintivo, live: il metodo di registrazione
Anche il processo di registrazione è andato in controtendenza. In un’epoca in cui i musicisti spesso non si incontrano nemmeno in studio, Ligabue ha voluto rimettere al centro la componente umana. Ha chiamato la band senza far sentire loro i pezzi in anticipo, si è presentato con voce e chitarra — «tipo James Station», ha scherzato — e ha registrato le canzoni captando la reazione immediata e istintiva dei musicisti. «Volevo che la musica non fosse troppo ragionata, ma arrivasse proprio istintiva», ha spiegato.
Il titolo: un invito a sentire davvero
Il titolo MAPS – Manuale Alternativo Per Sentire nasce come una provocazione culturale. In un’epoca bombardata di notifiche, feed e notizie, Ligabue osserva che stiamo perdendo la capacità di sentire davvero: la musica, ma anche la voce di un amico. «Il sentire ha un duplice significato: ascoltare, ma anche sentire l’altro», ha spiegato. Ogni canzone dell’album vuole dare una direzione, non una destinazione, accendere una lampadina diversa nella vita dell’ascoltatore.
Una vita diversa: il nono singolo
In studio è stato trasmesso anche Una vita diversa, il nono e ultimo singolo estratto dall’album, il cui video è stato girato interamente in automobile, come un viaggio. «È il senso di queste nove tracce: provare a dare direzioni ma non destinazioni, ritrovare il proprio sentire», ha commentato Ligabue dopo l’ascolto. Sulla magia della radio, l’artista non ha dubbi: «Sentire una tua canzone alla radio è come se diventasse più magica, più importante. Mi fa battere il cuore anche se l’ho ascoltata centinaia di volte».
Live in giro per l’Italia, con gli occhi su Napoli
Nonostante l’inverno sia solitamente il momento della pausa e della scrittura, quest’anno Ligabue ha scelto di portare subito l’album sui palchi, con la band al completo. «Come si faceva un tempo», ha sottolineato. Dopo le date di Bergamo e Modena, marzo porta con sé altri otto o nove appuntamenti. Tra le regioni del Sud che frequenta più spesso ci sono Campania, Salerno, Avellino e Benevento, dove compare spesso nelle feste di piazza estive. Ma Napoli è un capitolo ancora aperto: «È una delle più ostiche, vediamo se rompiamo il ghiaccio — ha detto — perché secondo me potrebbe essere amore vero».