Cannella: “Napoli con un piccolo vantaggio sull’Atalanta, ma l’assenza di McTominay pesa tantissimo. Scudetto? Servono passi falsi dell’Inter”

Scritto da il 20 febbraio 2026

 

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Giuseppe Cannella, direttore sportivo.

Il vantaggio del Napoli e la corsa europea e Scudetto
«Questa settimana l’Atalanta ha viaggiato nei playoff di Coppa, per cui il Napoli ha questo piccolo vantaggio: ha qualche giorno in più per recuperare e lavorare insieme. Poi le partite possono cambiare per un episodio, ma avere più tempo è un fattore. Per prendere sempre più corpo la qualificazione in Europa, il Napoli è costretto a fare risultati positivi, a non perdere terreno. Per la vittoria del campionato tutto può accadere, però con gli 11 punti di vantaggio dell’Inter oggi bisogna sperare in qualche passo falso di chi sta davanti e continuare nella striscia positiva. La vedo complicata, ma nel calcio nulla è impossibile».

L’impatto di Alisson Santos e il valore dei fuoriclasse
«Giocatori come Alisson Santos accendono lo stadio. Quando la palla arriva a loro, si ha la sensazione che possa succedere qualcosa. Per gli allenatori sono una gioia, al di là dei tatticismi: sono quei calciatori che risolvono da soli le partite e li vorrebbero tutti. Oggi è sempre più difficile trovarli. Ci auguriamo che con questi nuovi arrivi il Napoli possa ritrovare quella gioia di vedere un campione all’opera, capace di far divertire e vincere. Negli ultimi anni l’equilibrio è stato totale e queste giocate decisive si vedono meno».

La sfida tra Palladino e Conte
«Palladino e Conte sono due allenatori molto diversi. Palladino è in ascesa, ha fatto bene a Firenze e ora ha riportato l’Atalanta ai livelli a cui ci aveva abituato negli ultimi anni. In Europa può capitare di faticare, contro squadre come il Dortmund non è semplice per nessuno. Io l’ho avuto da giocatore alla Salernitana: è un ragazzo sereno, preparato, che sa rispettare i colleghi più esperti. Conte ha un bagaglio internazionale enorme e sicuramente temerà l’entusiasmo del giovane avversario. Ma alla fine è sempre il campo a decidere».

Il peso di McTominay nello scacchiere azzurro
«Con o senza Scott McTominay cambia tanto. Negli ultimi due mesi ha tirato la carretta in un ruolo dispendioso, dando grande equilibrio al centrocampo. È mancato forse un po’ in zona gol rispetto alle attese, ma il suo apporto è stato fondamentale. Vista la lunga lista di infortuni, lo staff medico e tecnico agirà con cautela: forzare il rientro può essere pericoloso. Nonostante tutto, il Napoli sta dimostrando di saper tenere botta e speriamo che questa emorragia di problemi fisici si sia finalmente fermata».

L’emergenza infortuni: sfortuna o responsabilità?
«Dal di fuori è sempre difficile giudicare. Probabilmente si è lavorato molto sulle soglie atletiche e qualche giocatore non era abituato a certi carichi. Quando accade questo, possono verificarsi gli infortuni. Con calciatori importanti e magari più avanti con l’età, bisogna valutare bene il tipo di lavoro. Ma ripeto, è complicato esprimere un giudizio senza conoscere nel dettaglio ciò che è accaduto all’interno».


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