L’ex arbitro Strocchia: “Confusione totale sul VAR e protocollo applicato a intermittenza, così si toglie il piacere del calcio”
Scritto da Ciro Gaipa il 23 febbraio 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Felice Strocchia, ex arbitro.
“Il Napoli stava conducendo una grande partita, stava giocando benissimo ed era padrone del campo. È sgradevole ritrovarsi a parlare degli episodi arbitrali invece che dell’ottima prestazione degli azzurri. Ormai c’è una confusione totale, e non da ieri: la fase arbitrale attuale è inadeguata per il livello del nostro campionato. Nella stessa gara abbiamo visto applicazioni diverse del regolamento, con lo stesso arbitro e in situazioni molto simili. In un caso il VAR è intervenuto quando non doveva, in un altro non è intervenuto quando avrebbe dovuto farlo. È questo che lascia perplessi.
Oggi sembra che ad arbitrare siano in tre: il direttore di gara, il VAR e il protocollo, che diventa quasi un arbitro fantasma, applicato a volte sì e a volte no. Viene da chiedersi: chi decide davvero? Io non voglio pensare alla malafede, ho ancora lo scudetto dell’AIA cucito sul cuore e non ci vedo secondi fini, ma è inevitabile che certe decisioni facciano discutere e alimentino sospetti.
Si sta togliendo il piacere di vedere il calcio. Dovrebbe essere uno sport professionale ma anche vissuto con leggerezza, invece ogni giornata è segnata da polemiche. Inoltre ci sono problemi strutturali: formazione VAR non sempre adeguata, pochi fondi, meno confronto tecnico, assistenti che intervengono in modo disomogeneo. Tutto questo si riflette sul campo. Il calcio è un patrimonio enorme, anche economico, e non può essere gestito con questa incertezza. Serve chiarezza, serve uniformità, serve una direzione precisa”.