Mirabella Eclano sogna la Capitale della Cultura 2028: l’Irpinia punta sull’Appia dei Popoli

Scritto da il 16 marzo 2026

Mirabella Eclano sogna la Capitale della Cultura 2028: l’Irpinia punta sull’Appia dei Popoli

RIASCOLTA DA QUI L’INTERVISTA ALL’ASSESSORA

C’è un angolo di Campania che guarda a Roma con le dita incrociate. Mirabella Eclano è tra le dieci città finaliste per la designazione a Capitale italiana della Cultura 2028 — unica rappresentante campana in una sfida che si decide il 18 marzo con la proclamazione ufficiale.

Il dossier presentato dal comune irpino si chiama Appia dei Popoli — Incubatrice di Art Thinking e mette al centro un’idea precisa: la cultura non come semplice evento, ma come motore di trasformazione per le aree interne. Un progetto che guarda alla Via Appia — riconosciuta Patrimonio UNESCO nel luglio 2024 — come filo conduttore tra borghi, storia e comunità lungo il tracciato che da Roma arrivava a Brindisi passando proprio per l’antica Eclanum.

A spiegarlo è l’assessora alla Cultura del Comune, Raffaella Rita D’Ambrosio: «La cultura può promuovere e valorizzare territori come il nostro. Non solo eventi — una vera trasformazione». Un messaggio che risuona forte in una regione che troppo spesso resta ai margini dei grandi circuiti turistici nazionali.

Già essere in finale è una vittoria per un comune di piccole dimensioni. Ma Mirabella Eclano, e con lei tutta l’Irpinia, punta in alto


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