Pavarese: “Caso Lukaku? Serve mediazione. Napoli-Milan crocevia. Italia? Vietato sottovalutare la Bosnia”
Scritto da Ciro Gaipa il 28 marzo 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Gigi Pavarese, ex direttore sportivo del Napoli.
“Il caso Lukaku? Non mi permetto di emettere giudizi senza conoscere gli accordi interni. Credo che una decisione del genere non venga presa in maniera sconsiderata, ma dopo confronti tra le parti. È chiaro che la scelta di curarsi in Belgio non fa piacere. Quando un calciatore decide di organizzare il proprio recupero altrove, può sembrare una mancanza di fiducia, ma io penso che alla base ci sia sempre un dialogo tra giocatore e società. Situazioni del genere andrebbero gestite all’interno. Sono sempre stato dell’idea che i panni sporchi si lavano in famiglia, senza amplificare troppo le vicende.
Il ruolo del direttore sportivo? Manna dovrà fare da mediatore. Se c’è un problema, sarà lui a ricomporre la situazione e trovare una soluzione che soddisfi tutti.
Napoli-Milan? È una partita fondamentale, un vero crocevia. Vale per il secondo posto ma anche per restare agganciati alla lotta scudetto. Sarà una sfida delicata tra due squadre determinate e tra due panchine di alto livello. Molto dipenderà anche dal risultato dell’Inter e dalla condizione mentale dopo la sosta.
La Nazionale? La partita con la Bosnia è importantissima. Non andare al Mondiale per la terza volta sarebbe un disastro per tutto il movimento calcistico italiano. Guai a sottovalutare l’avversario. La storia recente ci insegna che l’Italia ha già pagato caro questo tipo di atteggiamento. Dobbiamo affrontare la gara con concentrazione massima, senza presunzione. Solo così si può centrare la qualificazione.
Programmazione futura del Napoli? I problemi che emergono ora sono già nei pensieri della società e di Manna. Le soluzioni arriveranno, ma adesso bisogna concentrarsi sul campo. È normale che a fine stagione si facciano valutazioni. Alcuni giocatori hanno vissuto momenti complicati, ma prima bisogna chiudere al meglio il campionato.
Insigne? Parliamo di un calciatore di altissimo livello. In Serie B fa la differenza e resta un pezzo importante della storia del Napoli. Il suo legame con la città e con il club è indiscutibile. Al di là delle scelte fatte in passato, resta un giocatore che ha dato tanto e che i tifosi ricordano con affetto“.