Onofri promuove il Napoli: “Secondo posto e Supercoppa sono risultati importanti”
Scritto da Ciro Gaipa il 5 maggio 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Claudio Onofri.
«La stagione del Napoli? È stata particolare, piena di alti e bassi. Però io tendo a valutarla in maniera positiva. L’Inter ha meritato lo scudetto per continuità e valore della rosa, ma il Napoli ha comunque fatto il suo, considerando tutto quello che è successo. Tra infortuni e una Champions deludente, portare a casa una Supercoppa e restare stabilmente al secondo posto è un risultato importante.
Antonio Conte? Io vedo una crescita. All’inizio della sua carriera da allenatore lo consideravo più un trascinatore dal punto di vista mentale, meno evoluto tatticamente. Invece nel tempo è migliorato tanto e anche a Napoli lo ha dimostrato. Se fossi la società, me lo terrei stretto senza troppi dubbi.
Critiche sul gioco? Fanno parte del calcio. Però bisogna sempre ricordare che noi giudichiamo da fuori. Non viviamo gli allenamenti, non conosciamo tutte le dinamiche interne. È facile parlare, più difficile capire davvero le scelte.
Il campionato italiano? C’è un problema generale. Troppi 0-0, poco spettacolo. Ma non è solo una questione tattica: è anche legata alla qualità. E qui si apre un tema più ampio, quello dei giovani. Se continuiamo a prendere tanti stranieri che non fanno davvero la differenza, togliamo spazio ai ragazzi italiani. E questo alla lunga lo paghiamo, soprattutto con la Nazionale.
Buongiorno? Alessandro Buongiorno deve fare una cosa semplice: isolarsi. Non leggere, non ascoltare. È un difensore, e in quel ruolo la testa è tutto. Se perdi sicurezza, paghi subito. Ma ha già dimostrato il suo valore, deve solo ritrovarsi. Sono momenti che capitano a tutti.
Italia fuori dai Mondiali? È un dolore enorme. Tre esclusioni consecutive non sono più un caso, ma un sistema che non funziona. Va rifondato tutto, senza mezze misure. Perché il calcio senza Nazionale italiana ai Mondiali perde una parte della sua anima.
Difesa del Napoli e scelte di Conte? Anche qui bisogna andarci piano. Se un allenatore fa certe scelte, un motivo c’è sempre. Noi possiamo discuterle, ma senza conoscere il lavoro quotidiano è difficile giudicare fino in fondo. In generale, però, dico questo: oggi il calcio sta cambiando, anche i difensori devono saper giocare. Ma senza perdere solidità, altrimenti si paga.
Il punto finale è semplice: il Napoli ha avuto problemi, ma ha comunque dimostrato di essere una squadra forte. E con le scelte giuste, può continuare a esserlo anche in futuro».