Bruscolotti: «Il presunto fallo di De Bruyne? Basta polemiche, il contatto fa parte del gioco»
Scritto da Ciro Gaipa il 24 agosto 2026
Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo, l’ex capitano del Napoli Giuseppe Bruscolotti ha commentato la vittoria degli azzurri contro il Genoa, soffermandosi sulla prestazione della squadra, sulla coppia difensiva Rrahmani-Rafa Marín e sul nuovo metro arbitrale, oltre a promuovere l’impatto di Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca.
«Il 2-0 contro il Genoa? All’inizio c’era tanto scetticismo, soprattutto nei confronti dell’allenatore, che sembrava quasi un qualunque. Il calcio è questo: bisogna lasciare lavorare le persone in tranquillità e poi dare i giudizi. Non possiamo inventarci tutti allenatori e conoscitori di calcio: il calcio bisogna lasciarlo fare a chi lo ha sempre fatto come professione.
Rafa Marín? Abbiamo aspettato il suo ritorno perché lui ha espresso chiaramente la volontà di tornare a Napoli e giocare con questa maglia. Questa è già una cosa fondamentale. L’anno scorso ha fatto benissimo e non è certo una sorpresa. Stando vicino a Rrahmani, che è un giocatore esperto, credo che le cose possano andare bene. Contro il Genoa abbiamo visto un Napoli a due facce: nella prima parte ha contenuto e poi è ripartito. Quando sono entrati due giocatori di grande classe, però, hanno risolto la partita. Questo è il Napoli: bisogna avere fiducia, perché i mezzi e le qualità ci sono.
Il fallo su De Bruyne? Il calcio è uno sport di contatto e non bisogna attaccarsi sempre a queste situazioni. Le normative UEFA sono precise: determinati contatti non vengono fischiati e anche nelle competizioni europee vediamo partite molto più intense. Perché non accettare le regole? Personalmente preferisco vedere un calcio in cui si lascia giocare di più, perché quello è il calcio vero. Ai miei tempi servivano molti più contatti prima di vedere un fischio, anche se non bisogna arrivare all’estremo opposto di quando Maradona veniva praticamente massacrato in campo.
Le polemiche? I tesserati dovrebbero dare l’esempio. Se c’è un episodio eclatante è giusto fare le proprie rimostranze, ma bisogna moderare i toni e rispettare le decisioni arbitrali. Secondo me stanno già preparando il terreno per Milano.
Lucca? Dipende tutto da lui. Sacrificio, applicazione e volontà alla fine pagano sempre. Se ha determinate qualità e caratteristiche, può dimostrarle a Udine come a Napoli. Chi entra dalla panchina deve cambiare la partita e quello che abbiamo visto contro il Genoa dimostra anche le idee dell’allenatore: due giocatori di grande classe hanno cambiato il risultato».